Innocentino Chiandetti, consigliere della UILDM di Udine (a sinistra), con il sindaco Furio Honsell

Innocentino Chiandetti, consigliere della UILDM di Udine (a sinistra), con il sindaco Furio Honsell alla mostra "Questa è la mia città"

Per più di un’ora, qualche giorno fa, Udine ha avuto un sindaco in carrozzina. Furio Honsell, primo cittadino del capoluogo friulano, ha infatti accettato l’invito della UILDM locale «e si è seduto su di una sedia a rotelle per percorrere, assieme ad un gruppo di persone con disabilità, un breve tragitto, verificando direttamente “l’accessibilità” della città», spiegano dalla Sezione UILDM che ha promosso l’iniziativa, per richiamare l’attenzione sul tema delle barriere architettoniche.
Tema cui è dedicata anche la mostra fotografica Questa è la mia città (cliccare qui per leggerne una presentazione) che si può visitare a Udine fino al 13 novembre (Galleria “Modotti”. Martedì-domenica, ore 15-18, sabato anche ore 10.30-12.30).

«E proprio nella sede della mostra è avvenuto l’incontro tra Honsell e una decina di persone in carrozzina – continuano dalla UILDM di Udine. – Dopo i saluti iniziali, il sindaco si è seduto sulla carrozzina manuale che gli è stata messa a disposizione, chiarendo che si trattava di un atto compiuto con il massimo rispetto per le persone con disabilità e in risposta ad un preciso invito che gli era stato fatto da una delle Associazioni che le rappresenta. Ha quindi affrontato da solo la rampa che consente l’ingresso alla Galleria “Modotti”, visitando la mostra, accompagnato, in particolare, dal consigliere della UILDM Innocentino Chiandetti».

«È stata un’esperienza molto istruttiva – ha commentato Honsell alla fine del tragitto -, che mi ha consentito di prendere coscienza di alcuni problemi specifici legati al tema dell’accessibilità di cui non avevo mai potuto rendermi conto. Ho sempre sostenuto che è l’ambiente che rende le persone disabili, non tanto la condizione dell’individuo e oggi ne ho avuto la riprova». «Siete dei cittadini preziosi – ha concluso, rivolgendosi alle persone in carrozzina che lo avevano accompagnato -, perché con il vostro impegno ci aiutate a creare una città migliore per tutti».

Per maggiori dettagli relativi a questa significativa esperienza, cliccare qui. (C.N.)