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L’appello della campagna 2016 promossa da Fondazione Telethon era molto chiaro e diretto – “E tu, come sarai #presente?” -, e altrettanto lo è stata la reazione degli italiani che hanno risposto #presente in ogni modo possibile, con grande partecipazione ai punti di raccolta e agli eventi promossi sui territori – dove i Cuori di cioccolato sono stati i protagonisti assoluti -, seguendo le dirette e i vari spazi in Rai e con il sostegno attraverso la numerazione solidale.

La 27ma maratona che si è conclusa sui territori e sulle reti Rai (tv e radio) il 18 dicembre – la raccolta con sms solidale si è protratta fino a martedì 20 – è stata infatti una grande edizione che ha superato i 31,6 milioni di euro, di cui 950.000 arrivati direttamente dalle Sezioni e dai volontari UILDM.

«Il risultato raggiunto dalla campagna “UILDM per Telethon” è anche quest’anno veramente significativo – dichiara Marco Rasconi, Presidente Nazionale UILDM. – Voglio ringraziare per questo la generosità degli italiani, la disponibilità della Rai, Fondazione Telethon e ovviamente anche le nostre Sezioni e i nostri volontari che ancora una volta hanno voluto ribadire che la lotta alla distrofia muscolare vede i suoi campi di battaglia sia nella ricerca che nella qualità della vita.
Si tratta di un risultato che è una grande vittoria per tutti».

Grazie all’impegno di migliaia di volontari, tra cui molte persone con disabilità e familiari, UILDM ha organizzato sul territorio oltre 450 punti di raccolta e 500 eventi, lavorando per molte settimane, coinvolgendo e mobilitando le comunità locali, le amministrazioni, le scuole, altre associazioni, aziende, privati cittadini, permettendo a UILDM di contribuire con 950.000 euro a una grande campagna di raccolta fondi!

Massiccia è stata anche la presenza di UILDM sulle reti Rai, dove sono intervenuti Marco, Gerolamo, Salvatore, Omero. Marco Rasconi, in particolare, è intervenuto spesso nel corso della settimana per parlare di malattie genetiche e ricerca, di vita indipendente, sport e inclusione sociale, e anche di cura della persona dal punto di vista sanitario e assistenziale.

«Riconoscente per questi risultati, voglio salutare e fare a tutti gli Auguri di Buone Feste a nome della nostra Associazione, ricordando che la ricerca è come una lampada – dove la struttura sono le organizzazioni, le famiglie, i volontari e la lampadina è il genio dei ricercatori – che quindi senza elettricità non può andare da nessuna parte. Per questo motivo dobbiamo sostenere la ricerca sempre, tutto l’anno, affinché grazie ad essa la luce della speranza si trasformi presto in quella della certezza della cura», conclude Rasconi.