Non sempre le nuove tecnologie, con il rapido passaggio di informazioni, dati e statistiche, possono sostituirsi ad un confronto diretto con gli uomini, la loro sensibilità, l'etica, il coraggio nella sperimentazione.
In questo senso, l'incontro promosso qualche mese fa a Verona dal Comitato Regionale Veneto UILDM, riservato ai medici che seguono nelle varie discipline i pazienti neuromuscolari afferenti alle otto Sezioni della regione e a una rappresentanza di terapisti, ha avuto proprio lo scopo di avviare un incontro-confronto, nel corso del quale ciascuno si sentisse protagonista del proprio operato, esternando le sue esperienze positive e negative, in modo tale da arricchire la conoscenza di nuovi orizzonti, qualche volta lontani, quasi sempre realizzabili.
Grazie quindi alla presenza, a titolo gratuito, di una trentina di medici, provenienti da Padova, Vicenza, Montecchio Maggiore, Venezia, Dolo, Rovigo, Treviso, Bassano, Chioggia, Schio, Brescia e Verona, tutti da elogiare per la grande disponibilità, si è potuto dar luogo ad una panoramica generale, parlando di Rischi e precauzioni nell'anestesia (Aldo Luzzani, Verona); Prevenzione dell'insufficienza respiratoria (Andrea Vianello, Padova); Disturbi della deglutizione (Linda Baggio, Padova); Problematiche riabilitative nelle malattie neuromuscolari (Giuseppe Filippi, Schio); Proposte di modello assistenziale domiciliare (Domenico De Grandis, Rovigo).
I vari interventi sono stati seguiti con grande attenzione, così come il dibattito conclusivo. L'auspicio di tutti è che questo tipo di incontri possa proseguire a turno nelle diverse sedi venete, al fine di garantire a tutti i pazienti un'assistenza omogenea e mirata.
L'ideale, anzi, sarebbe che, con l'impegno delle varie componenti della UILDM, si potesse giungere alla diffusione di questa cultura in tutte le province e regioni italiane, per andare incontro alle necessità di ogni singola persona.
(Lina Chiaffoni)