D'ora in poi, a Salsomaggiore, saranno solo due le ore di permesso per chi - dolorosamente e suo malgrado - transiterà nelle zone a traffico limitato con un veicolo che esponga il tagliando arancione delle persone disabili alla guida o trasportate!
La questione dei permessi per disabili pone certamente alcuni problemi. Anzitutto i fatti: non risulta che l'area pedonale a Salsomaggiore sia intasata da autovetture con tagliandi arancione, mentre pare essere molto frequentata dalle autovetture dei membri della Giunta Comunale e non solo durante le sedute consiliari... È noto poi che i pochi parcheggi riservati ai disabili sono frequentemente occupati da chi non ne ha diritto (gli incivili ) e dai "furbi", che utilizzano permessi dei familiari scorrazzando in zone a traffico limitato e occupando i posti disponibili.
Ci sono anche i "furbissimi", ovvero coloro che falsificano i permessi con fotocopie a colori, esponendole impudicamente sui parabrezza. Questi ultimi possono così tranquillamente occupare parcheggi riservati ai veri disabili e, se titolari di imprese commerciali, entrare e uscire a proprio piacimento dalle aree pedonali, magari facendosi aiutare dai propri commessi cui viene "prestato" il prezioso pass. Sono tutti abusi particolarmente odiosi, molto diffusi (naturalmente non solo a Salsomaggiore), conosciuti e purtroppo tollerati.
Ecco allora intervenire il sindaco: tolleranza zero (anzi "due ore"), dopo di che disabili veri a casa - residenti o turisti che siano - magari con una contravvenzione, come piacevole ricordo della visita alla nostra città.
Il problema, a mio parere, non è solo quello del numero di autorizzazioni, ma della pressoché totale indifferenza di chi dovrebbe vigilare, verificare e sanzionare gli abusi. In città come Milano, Bologna e nella più vicina Parma - dove i pass per disabili sono molti di più - si attuano sistematici controlli su chi transita esponendo il famoso tagliando arancione, applicando, in caso di abuso, severe sanzioni sia economiche che amministrative (fra cui la decurtazione di due punti dalla patente). Vengono inoltre effettuate anche revisioni periodiche dei permessi da parte degli uffici comunali preposti. A Salsomaggiore, invece, si va per le spicce: nessun controllo e fuori tutti!
Ritengo grave, a questo punto, che il Comune abbia gestito con tale inadeguatezza un problema di quotidianità pratica come questo. Figuriamoci con le grosse questioni economiche e congiunturali...
Lettera firmata