DM 161 - MARZO 2007 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Sicure le staminali

Si potrà fare in sicurezza il trapianto autologo di cellule staminali per tentare di curare la distrofia di Duchenne, sapendo che questo non creerà problemi all’organismo dei giovani pazienti sui quali verranno applicate tali tecniche.

È questo il frutto dello studio multicentrico coordinato presso la Fondazione Policlinico Mangiagalli di Milano da Nereo Bresolin, responsabile dell’Unità di Neuroradiologia (Centro “Dino Ferrari”), il quale ha dichiarato: «Prima di iniziare ogni sperimentazione con le staminali, bisogna avere comunque la prova che essa non faccia male, che ad esempio non produca tumori. Questo era l’obiettivo della nostra ricerca durata due anni e questo abbiamo provato».

Il prezioso risultato - ottenuto dopo una sperimentazione condotta su otto bambini fra i cinque e gli otto anni - costituisce il primo, indispensabile passo verso la realizzazione di futuri trial clinici che vedano l’iniezione arteriosa di cellule staminali autologhe (in questo specifico caso ricavate tramite biopsie sul muscolo tibiale anteriore dei pazienti), in cui sia stato corretto il difetto genetico alla base della patologia, in modo da poter raggiungere diversi distretti muscolari.