Assistenza, ricerca nella terapia, riabilitazione e risposta ai bisogni, oltre alla gestione sanitaria e all’impatto sociale delle malattie neuromuscolari: sono stati questi i temi affrontati nel convegno intitolato Il progresso scientifico nelle malattie neuromuscolari e nelle cardiomiologie. Quale gestione clinica, sanitaria e sociale è realizzabile?, organizzato presso l’Università di Sassari, dalla locale Sezione UILDM, l’8 e 9 giugno scorsi.
«Abbiamo voluto soprattutto cercare - ha sottolineato Francesca Arcadu, presidente della Sezione - un punto d’incontro e di discussione tra chi lavora nei settori della ricerca medico-scientifica, chi opera nel campo dell’assistenza e chi si trova a dover usufruire dei servizi diagnostici, assistenziali, riabilitativi, in un quadro di normative spesso in dissonanza con le reali esigenze dei pazienti neuromuscolari. E il risultato del convegno ci soddisfa appieno».
(S.B.)