DM 163 settembre 2007 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Da slogan a diritto riconosciuto

a cura di Stefano Borgato

 

Un grande evento, l’Assemblea Mondiale di Disabled Peoples’ International (DPI), svoltasi in Corea. Protagonista assoluta la nuova Convenzione ONU sulla disabilità: ora bisogna passare ai fatti concreti

 

«Girare nell’immenso salone di Seul, qui in Corea del Sud, dove si sta svolgendo la settima Assemblea Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International) è un’esperienza unica: vi si incontrano infatti leader di movimenti asiatici, dai volti enigmatici e solari, nativi del Sudamerica, dell’Australia, delle isole del Pacifico, caraibici dai vestiti colorati e fioriti, persone abbigliate all’occidentale, all’araba, alla coreana tradizionale, carrozzine elettriche e manuali di tutte le fogge, ausili personalizzati con soluzioni ingegnose e supertecnologiche applicate alla vita indipendente, oltre a rappresentanti di agenzie internazionali, parlamentari e ministri, donne, giovani, anziani, rappresentanti delle più disparate realtà che vedono protagoniste le persone con disabilità».

Questo ci ha raccontato Giampiero Griffo, protagonista attivo del grande evento, per il quale basterà solo citare alcune cifre: circa 2.300 persone con disabilità, 800 delle quali provenienti da 61 Paesi del mondo; ben 36 convegni, oltre al Summit Mondiale sulla Vita Indipendente, all’Assemblea delle donne con disabilità e alle riunioni delle varie delegazioni continentali di DPI. In altre parole, leader di tutto il mondo, istituzioni internazionali, rappresentanti di governi e di organizzazioni non governative, tutti impegnati a scambiarsi opinioni, a costruire alleanze, a definire progetti, a trasmettere le proprie esperienze, le buone prassi, le riflessioni di anni di lavoro.

E protagonista assoluta, quest’anno, la nuova Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, della quale si sono analizzate - articolo per articolo - le grandi opportunità che essa offre per cambiare realmente la vita delle persone con disabilità.

«Si può dire senz’altro - ha commentato Griffo al suo rientro dalla Corea - che in pochi decenni, grazie anche a DPI, il mondo abbia cambiato visione e prospettive sulle persone con disabilità. Ora sono queste ultime che devono cambiare il mondo con la propria visione e le proprie prospettive e in questo senso è fondamentale che si diffonda l’educazione sui diritti umani in ogni angolo della terra, vedendo come protagoniste le stesse persone fino ad oggi discriminate ed escluse».

Per dirla in breve, dunque, «Niente su di Noi, Senza di Noi da slogan deve diventare pratica corrente, diritto riconosciuto, potere reale», conclude Griffo, che tra l’altro - grande motivo di orgoglio per l’Italia - farà parte fino al 2011 del Consiglio Mondiale di DPI, presieduto dal peruviano Wilfredo Guzmán.

 

I resoconti dettagliati sull’Assemblea Mondiale di DPI sono disponibili nel sito www.superando.it, cliccando la voce Seul al motore di ricerca interno.