Proprio al momento di andare in stampa, riceviamo una nota di agenzia riguardante una sentenza emessa dal Tribunale di Cagliari, che ha riconosciuto ad una coppia sarda il diritto di fare esaminare il loro embrione congelato. I due genitori, infatti, sono portatori sani di talassemia e rischiano di metterE al mondo un bambino con lo stesso difetto genetico, malato nel 50% dei casi. La diagnosi preimpianto è l’unica tecnica che consente di scoprirlo prima del trasferimento nel grembo materno, ma, come noto, la Legge 40/2004 vieta di fatto l’uso di questi test e impone l’impianto degli embrioni (fino ad un massimo di tre) senza alcun tipo di indagine, consentiti per altro solo alle persone sterili e tagliando fuori i portatori di patologie genetiche.
Una sentenza, quindi, che sembra metter in discussione questi limiti e che secondo alcuni costituisce «un primo graffio alla Legge 40», stabilendo che il diritto alla salute della futura madre e quello dell’informazione per tutelarla prevarrebbero sul divieto di diagnosi.
Approfondiremo naturalmente quanto detto nei prossimi numeri del nostro giornale.
(S.B.)