DM 164 - DICEMBRE 2007 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Minociclina dannosa per la SLA

La minociclina (Minocin) è un antibiotico che presenta, in vitro, effetti che inibiscono la morte cellulare programmata e un’azione antinfiammatoria. Inoltre, nella sperimentazione su modelli animali, essa prolunga la sopravvivenza in presenza di alcune patologie neurologiche. Di qui l’interesse a valutare con studi clinici se sia anche in grado di rallentare la neurodegenerazione umana.

Ebbene, proprio nei giorni scorsi i ricercatori di un gruppo di studio sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) - coordinato dall’Eleanor and Lou Gehrig MDA/ALS Research Center della Columbia University di New York - hanno pubblicato i primi risultati di valutazione dell’efficacia della minocitina nel trattamento della SLA e gli esiti purtroppo non sono stati positivi, avendo dimostrato che tale sostanza ha un effetto dannoso sui pazienti affetti da questa malattia.

Significativo il campione di pazienti sui quali si è lavorato (412), divisi in due gruppi (minociclina e placebo), nel corso di una ricerca durata nove mesi e mirata ad individuare l’eventuale velocità di cambiamento nell’autonomia delle persone, effettuando anche valutazioni respiratorie, oltre all’MMT (test muscolare manuale).

Come detto, i risultati non sono stati positivi, dal momento che il deterioramento dell’autonomia dei pazienti affetti da SLA è stato più rapido nel “gruppo minociclina” che non in quello “placebo”. Inoltre, le persone trattate con l’antibiotico hanno presentato anche una tendenza, pur non significativa, verso un più rapido declino delle capacità respiratorie e muscolari e altri sintomi avversi non gravi di natura gastrointestinale e neurologica. Il dato più preoccupante, però, è certamente emerso dal fatto che i pazienti trattati con minociclina hanno mostrato una maggiore mortalità, durante i nove mesi di trattamento rispetto agli altri.

(C.N.)