DM 164 - DICEMBRE 2007 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Ovovia di Pasqua?

a cura di Barbara Pianca

 

Dall’estate scorsa, il quarto ponte sul Canal Grande di Venezia, disegnato dal famoso architetto Santiago Calatrava, è diventato una realtà. Dell’ovovia, però, che dovrebbe garantirne l’accessibilità, ancora poche tracce...

 

È da alcuni anni, ormai, che il nostro giornale segue le alterne vicende della costruzione del quarto ponte di Venezia sul Canal Grande, disegnato dal celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava, da cui prende anche il nome. Alla questione abbiamo dedicato pure un dossier in DM 152 (Il quarto ponte di Venezia).

Come si ricorderà, il disegno originale prevedeva una struttura inaccessibile che, dopo insistenti polemiche, si era trasformata grazie all’aggiunta di un’ovovia, una specie di ascensore accessibile che dovrebbe scorrere lungo la pavimentazione del ponte. Negli anni successivi, poi, la vicenda si è complicata ulteriormente a causa delle numerose difficoltà incontrate nella realizzazione del ponte (prima ancora che dell’ovovia), difficoltà tali da averne fatto lievitare notevolmente i costi - fino a oltre 10 milioni di euro - e da aver fatto sospettare i malevoli che al ponte non avrebbe mai avuto accesso nessuno, indiscriminatamente.

Questa estate, tuttavia, la malevola ipotesi è stata smentita dalle spoglie del nuovo ponte trasportate via acqua sotto a quello storico di Rialto fino a destinazione, e cioè tra Piazzale Roma - dove arrivano le auto e gli autobus - e la ferrovia. Oggi, dunque, turisti e cittadini possono ammirare lo scheletro architettonico, non ancora ricoperto né abbellito, ma tangibile e non più solo disegnato.

Per quanto riguarda invece l’ovovia, i tecnici del Comune di Venezia ci hanno spiegato in questi giorni - mettendo a disposizione anche qualche immagine - che sono stati creati gli spazi per i due box sotterranei per il collocamento della cabina in ciascun lato del ponte e che sono state realizzate alcune parti della cabina stessa. In realtà, quindi, l’ovovia completa ancora non esiste.

In effetti risulta che il progetto preliminare del «dispositivo translante adibito al trasporto di persone con difficoltà motorie» sia stato approvato e che l’ente scelto per occuparsi della costruzione sia lo stesso che ha vinto l’appalto per la realizzazione del ponte il quale avrebbe a sua volta incaricato una ditta specializzata nella realizzazione di prodotti destinati alle persone con disabilità. I tempi di attesa, in questo momento, sarebbero dettati da una risposta ministeriale in arrivo entro breve. Infatti, occorre un placet relativo alla sicurezza pronunciato dall’organo preposto, ottenuto il quale, l’ovovia dovrebbe venire alla luce in pochi mesi.

L’inaugurazione del ponte è attesa per la Pasqua del 2008 e in Comune ci hanno promesso che non potrà accadere senza l’ovovia funzionante. Ancora pochi mesi, dunque, e i nostri lettori potranno sapere le novità.