Un importante progetto della UILDM di Como ha portato all’allestimento di software facilitanti presso due camere dell’Ospedale Valduce, situate nella clinica di Villa Beretta a Costamasnaga (Lecco). L’iniziativa è nata dalla collaborazione che unisce da anni la Sezione comasca al Centro Riabilitativo Villa Beretta (struttura di riferimento sul territorio per le malattie neuromuscolari), per creare una rete di sinergie atte a favorire l’assistenza e il supporto medico specializzato a persone affette da distrofia muscolare. Gli ausili allestiti permettono in sostanza il controllo vocale di numerose funzioni, con la possibilità concreta per i pazienti - che hanno ridotte possibilità di movimento nelle braccia e nelle gambe - di un ampio spazio di autonomia e di controllo dell’ambiente circostante.
In particolare a Villa Beretta sono state allestite cinque postazioni in altrettante camere, con dei computer tipo Smart Terminal su cui è installato il sistema Qualilife. I terminali sono montati su bracci brandeggianti che consentono di posizionarli di fronte alla persona che li deve utilizzare, sia dal letto che dalla carrozzina. Lo schermo, di tipo touch-screen, non necessita di dispositivi quali tastiere, mouse o altro e tutte le funzionalità di interfaccia possono essere realizzate mediante lo schermo stesso o tramite appositi dispositivi wireless. L’interfaccia è totalmente progettata in funzione dell’accesso da parte di persone con disabilità mediante diverse modalità che possono essere scelte sulla base delle abilità residue della persona e modificate ogniqualvolta queste ultime cambino.
Il sistema Qualilife fornisce un ambiente completo all’interno del quale sono presenti le normali funzionalità di un computer (videoscrittura, navigazione internet, posta elettronica, gestione di foto, musica), permettendo inoltre di gestire il telefono, la televisione, la radio e ogni dispositivo collegato alla rete elettrica (ad esempio le luci o eventuali tapparelle motorizzate). L’interazione con l’interfaccia può essere realizzata semplicemente con un unico click, innescato da un qualsiasi movimento (dito, piede, capo, palpebra) o tramite un comando vocale. Il sistema prevede infine un apposito modulo che “legge” quanto è scritto sullo schermo, consentendo, anche a chi ha difficoltà di fonazione, di “parlare” con chi gli sta vicino.
L’approccio a questi dispositivi può sembrare complesso, ma di fatto, grazie anche al personale qualificato della struttura, le singole persone possono tranquillamente imparare a gestirli e trasferirli poi anche presso la propria abitazione, con l’acquisizione di un’effettiva autonomia.
Un altro grande risultato, dunque, della lunga collaborazione tra la UILDM di Como e l’Ospedale Valduce, che nel 2003 ha portato alla realizzazione della teleassistenza e ora a questo progetto che ben rispecchia l’ideale di una tecnologia al servizio e a supporto della disabilità.
(UILDM Como)