di Marco Bonora*
Disporre di tecnologia adeguata e di personale che sappia sceglierla e usarla: solo così può realmente migliorare la didattica degli studenti con disabilità e si può pensare ad una scuola più efficiente e accessibile
Sono soprattutto le attività didattiche come la lettura dei libri di testo digitali, l’esercitazione attraverso quesiti a risposta multipla e le applicazioni ipertestuali multimediali, ad essere fruibili mediante una semplice piattaforma tecnologica di mouse e tastiere speciali o di loro emulatori.
Parlando poi di sviluppo (o di non regressione) delle capacità avanzate, ciò richiede, in genere, di poter usufruire di una discreta abilità di scrittura. Infatti, gli alunni con problemi di coordinazione motoria fine e/o ipotonia muscolare, in molti casi sono normodotati - da un punto di vista cognitivo - o presentano solo lievi deficit e spesso conseguono il diploma di scuola media superiore, continuando talora gli studi all’università.
Sono le capacità di analisi e di sintesi a svilupparsi attraverso la fase di scrittura: non a caso, infatti, il riassunto o il tema sono da sempre considerati gli strumenti didattici principali per sviluppare l’organizzazione delle idee e del pensiero dello studente.
L’utilizzo di un word processor permette di sostituire il foglio e la penna con una tastiera o un suo emulatore virtuale, ma per esercitazioni che richiedono interazioni costanti con il computer, è preferibile utilizzare strumenti software di riconoscimento vocale, che consentono cioè di interagire con la macchina mediante comandi vocali.
Esistono diverse modalità di utilizzo di tali software, tra cui anche la navigazione web e l’esplorazione delle risorse dell’elaboratore. L’applicazione didattica di maggior interesse prevede la combinazione dell’uso di questi programmi con un word processor, come Word della Microsoft. In seguito ad un’approfondita configurazione del software sulla voce dello studente, tramite un microfono, il programma viene utilizzato per simulare tutte le funzioni della scrittura; attraverso il suono delle parole, lo studente può “dettare” poi al computer i contenuti didattici e mediante comandi specifici navigare all’interno del testo. In tal modo è possibile spaziare tra le pagine del documento word, effettuare salti di linee avanti e indietro e quindi modificare e correggere il testo scritto. Un esempio di tale tipologia di programmi è il software Dragon Naturally Speaking della ScanSoft.
Da un punto di vista scolastico, la soluzione vocale può condurre ad una vera e propria svolta nella didattica speciale: esiste infatti una modalità per sviluppare capacità connesse all’abilità di scrittura anche in assenza di produzione di documenti manualmente scritti.
Una seconda modalità di supporto delle tecnologie informatiche è quella relativa alla produzione di testi o esercizi digitali mediante software specifici.
Sono numerosi i programmi in commercio che - attraverso pochi e semplici comandi di input - permettono allo studente di risolvere esercizi di varie discipline. Lo sviluppo delle abilità di base linguistiche, logiche e matematiche trova oggi diversi supporti nelle applicazioni didattiche sia di rete che locali - alcune anche gratuite - realizzate però con ampia produzione solo per la scuola primaria. I programmi in commercio sono rivolti principalmente alla risoluzione di quesiti semplici mediante il modello della risposta multipla, completamento di frasi, associazioni di parole, simboli e immagini con suoni o altri elementi multimediali, rispondendo ad un’esigenza di sviluppo cognitivo di base.
In questi anni, però, con il notevole aumento della presenza di studenti con disabilità nelle scuole superiori, si è incrementata la necessità di fornire strumenti software che permettano ad uno studente con problemi nell’abilità di scrittura di risolvere esercizi non elementari, cioè che richiedono una serie di passaggi intermedi per ottenere il risultato finale. Si consideri ad esempio, in matematica, la modalità di risoluzione di un’espressione o di un’equazione - che richiede in genere lo svolgimento di diversi passaggi intermedi - oppure la traduzione di una frase dal latino o dal greco all’italiano che necessita della presenza di un vocabolario.
Purtroppo, fino ad oggi, la produzione software relativa a livelli didattici avanzati è stata carente e le cause vanno ricercate in dinamiche di carattere economico-commerciale. Si spera che nei prossimi anni - anche a seguito di interventi ministeriali - possano essere disponibili strumenti software professionali per coadiuvare la didattica nella scuola secondaria e di libero utilizzo nel web.
Si può dire dunque che la scelta di supporti tecnologici adeguati possa migliorare notevolmente la qualità della didattica speciale e l’apprendimento in alunni affetti da distrofia muscolare, normodotati o con deficit cognitivi; si è visto anche che in assenza di strumentazioni informatiche adeguate, alcune attività didattiche non possono essere svolte in maniera efficace.
La complessità della scelta degli strumenti sul mercato richiede una preparazione tecnologica altamente qualificata degli operatori educativi e di conseguenza ai docenti di sostegno è richiesta un’ampia conoscenza delle strumentazioni in commercio e delle modalità corrette di scelta e implementazione dei software didattici. Tali competenze vengono fornite oggi ai nuovi insegnanti di sostegno nelle formazioni specialistiche universitarie.
Lo sviluppo di efficienti poli tecnologici all’interno degli istituti scolastici comporterebbe però la pluriennale presenza del docente nello stesso plesso educativo, ciò che richiederebbe la stabilizzazione dei precari e l’ampliamento degli organici di tutti gli operatori di sostegno e non solo delle figure docenti. Si auspica quindi che l’orientamento dello Stato, in futuro, sia effettivamente di costruire una scuola più efficiente, accessibile e uguale per tutti, dove il primo passo sia quello di garantire agli studenti la continuità didattica ed educativa necessaria per il loro successo scolastico.
LA PARTE PRECEDENTE È STATA PUBBLICATA
IN DM 165 (www.uildm.org/dm/165/societa/05bonoratecnologieweb.shtml)
*Docente di Tecnologie Informatiche nelle Disabilità presso la SICSI di Sostegno (Scuola Interuniversitaria Campana di Specializzazione all’Insegnamento) dell’Università di Salerno.