Il 19 febbraio scorso è deceduto il professor Diego Fontanari, lasciando un vuoto incolmabile. Al successivo rito funebre - celebrato nella chiesa veneziana dei Santi Giovanni e Paolo - oltre ai familiari, hanno presenziato rappresentanti delle autorità, centinaia di amici e conoscenti e un cospicuo gruppo di medici e paramedici (provenienti anche dall’estero), che con la loro presenza hanno voluto testimoniare la grandezza della sua personalità come uomo e scienziato, riconosciuto in tutto il mondo medico-scientifico italiano e straniero.
Con l’intento di rendere un doveroso omaggio alla sua memoria, voglio ricordare il suo grandissimo impegno dedicato alla UILDM, in unità di intenti con gli amici dei vari Consigli che si sono alternati a rappresentare la Sezione di Venezia, dal lontano maggio del 1968, con ventun anni di Presidenza della Sezione stessa e del Comitato Regionale Veneto, durante i quali ha intrapreso varie iniziative coronate da successo.
Tra queste voglio qui ricordare quelle che a mio modesto parere sono state le più significative. La prima è stata l’apertura del Centro Medico di Marghera, nel lontano settembre del 1976, a tutt’oggi attivo e tenacemente voluto da Fontanari con l’intento di garantire un minimo di assistenza sanitaria agli ammalati colpiti da distrofia muscolare.
Come seconda iniziativa, ricordo poi il Congresso Internazionale Medico-Scientifico del 10-12 aprile 1980 (MDR80), nella Sala San Marco dell’Ospedale Civile di Venezia, tra i cui promotori vi erano anche Massimo Aloisi, Corrado Angelini, Gian Antonio Danieli, Andrea Vianello e Francesco Paladini, oggi primario del reparto neurologico in quello stesso ospedale. A tale incontro parteciparono oltre duecento scienziati, tra i più importanti ricercatori di tutto il mondo.
Infine voglio anche ricordare la conferenza stampa alla fine del 1987, promossa a Mestre proprio da Diego Fontanari, insieme a Corrado Angelini e Gian Antonio Danieli, durante la quale venne annunciata la scoperta della distrofina, proteina il cui difetto causa le distrofie di Duchenne e di Becker. In quell’occasione erano presenti anche il fondatore della UILDM Federico Milcovich e Roberto Bressanello, presidente dell’Associazione dal 1986 al 1998.
Nell’arco della sua lunga attività, Fontanari è stato anche il promotore e fondatore di una prima Scuola Neurologica Ospedaliera d’Italia, dedicando ad essa oltre cento pubblicazioni in saggi e protocolli. Al proposito il sindaco di Venezia Massimo Cacciari gli inviò una lettera nel 1994, ove scriveva tra l’altro: «L’attenzione con la quale il mondo della medicina ha imparato a guardare a questa scuola è la migliore riprova della sua bontà».
Tutto ciò evidenzia ancora una volta la grandezza della sua personalità, ben degna di essere ricordata da tutta la comunità UILDM con gratitudine e riconoscenza. Onorato di essere stato un suo grande amico, pubblicamente desidero rinnovare alla sua gentile signora Ornella e ai figli Roberto ed Enrico la mia solidarietà e la partecipazione al loro dolore.
Anacleto Marella