«Con il servizio domiciliare è possibile soddisfare quei bisogni definiti inespressi che, se trascurati, possono portare ad aggravarsi situazioni già difficili. Altro aspetto importante è poi quello dell’assistenza psicologica più in generale, che dovrebbe affiancarsi sempre più agli interventi sanitari, ma viene invece lasciata troppe volte ai margini delle cure mediche».
Lo ha dichiarato Roberto Alvisi, presidente della UILDM di Bologna (www.uildmbo.org), in occasione del convegno promosso dalla Sezione il 28 ottobre nella città felsinea e dedicato appunto all’assistenza psicologica domiciliare.
Sempre la UILDM bolognese ci segnala che sono ancora disponibili i libri Dopo la diagnosi, a cura di Antonella Pini e Alessandro Ghezzo e I quattro sigilli di Dario Carratù, oltre a un buon numero di bandiere della UILDM, cedibili ad un costo ragionevole (tel. 051/266013, uildmbo@libero.it).
(S.B.)