a cura di Stefano Borgato
Un aggiornamento sulla sperimentazione con il farmaco PTC124, che ha già dato risultati promettenti nelle sue prime fasi. Lo studio diventa ora internazionale e coinvolgerà sia pazienti Duchenne che Becker
Com’è noto, le distrofinopatie (Duchenne e Becker) sono malattie neuromuscolari dovute a mutazioni del gene della distrofina. Se però la maggior parte di esse (oltre l’80%) sono delezioni (assenze) o duplicazioni di grosse porzioni del gene, nel 7-15% dei casi si osservano mutazioni cosiddette “non senso”, ossia alterazioni puntiformi nella sequenza del DNA, che interrompono prematuramente il processo di traduzione, producendo una proteina più corta, prova di funzione, mediante l’introduzione di un segnale di terminazione (il cosiddetto stop-codon, “codone di stop”).
Proprio a questi casi si rivolge il farmaco sperimentale PTC124, prodotto da PTC Therapeutics, società biofarmaceutica specializzata nella scoperta e nello sviluppo di piccole molecole farmacologiche che intervengono sui processi di controllo post-trascrizionali. Per tali situazioni, infatti, PTC124 potrebbe trattare la causa sottostante la malattia, inducendo le cellule a ignorare il segnale di interruzione prematura nel codice genetico e a produrre la proteina distrofina.
Già nel marzo del 2007 (DM 161) avevamo ampiamente riferito sulla sperimentazione di tale farmaco, giunta alla fase 2, che mirava a valutarne l’efficacia in un gruppo di volontari Duchenne. Si trattava - aveva scritto Filippo Maria Santorelli - di uno studio «multicentrico (che si svolge in più di una struttura sanitaria), open-label (sia i ricercatori che i pazienti sanno quale farmaco verrà somministrato), dose-ranging (con l’utilizzo di frazioni differenti della dose prevista per avere un effetto farmacologico)» e che adottava «come parametro di controllo dell’integrità muscolare il livello ematico della CK derivata dal muscolo».
Nel lavoro erano tenute sotto controllo la sicurezza del PTC 124, la compliance (quanto cioè i pazienti si attenessero ai consigli sanitari ricevuti) e la farmacocinetica del medicinale, ovvero l’andamento temporale dei processi di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed espulsione di esso. Il coordinatore era Richard Finkel (Philadelphia, USA) e i pazienti erano stati arruolati in tre strutture cliniche statunitensi.
Ebbene, oggi la sperimentazione si appresta a vivere la fase 2b, sulla quale abbiamo ricevuto alcune notizie dalla stessa PTC Therapeutics. Ne sintetizziamo qui le parti fondamentali, rimandando per il testo integrale al sito internet www.uildm.org (oppure chiedendolo alla nostra redazione: tel. 049/8024303, redazionedm@eosservice.com).
Innanzitutto, quali sono le differenze della fase 2b rispetto a quella precedente? «Si tratta - spiegano i responsabili di PTC Therapeutics - di una sperimentazione internazionale, multicentrica, randomizzata, in doppio cieco e controllata con placebo, volta a valutare due diversi livelli di dose del farmaco. Gli obiettivi principali sono stabilire se PTC124 sia in grado di migliorare la deambulazione, l’attività, la funzione muscolare e la forza del paziente e se possa essere somministrato per un lungo periodo in sicurezza. Lo studio si propone inoltre di generare le informazioni necessarie per richiedere l’approvazione all’americana FDA (Food and Drug Administration), all’EMEA (European Medicine Agency) e ad altre autorità di controllo».
Un primo importante dato, dunque, è quello riferito all’internazionalità di questa nuova fase, che coinvolgerà centri di studio - oltre che degli Stati Uniti - anche di Australia, Belgio, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Israele, Italia (Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Policlinico Gemelli e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma), Spagna e Svezia.
Un’altra importante novità è costituita dalla partecipazione di giovani pazienti con la distrofia di Becker e non più solo con Duchenne.
«Più che malattie distinte - annotano gli esponenti di PTC Therapeutics - Duchenne e Beker rappresentano un continuum della stessa malattia ed è una mutazione del gene distrofina a causarle entrambe. E tuttavia, i tipi di mutazione rilevabili nei pazienti con Becker sembrano causare una perdita di funzionalità muscolare meno rapida e poiché le modificazioni della funzionalità muscolare variano da paziente a paziente, non è sempre chiaro se un particolare paziente debba essere definito come affetto da Duchenne o da Becker. Pertanto, se un paziente è in grado di camminare e ha ricevuto una diagnosi di una delle due malattie, mediata da una mutazione non senso, non vi sono valide ragioni per escluderlo».
I partecipanti a questa fase dello studio - che durerà 48 settimane - saranno divisi, presumibilmente entro la prima metà del 2009, in tre gruppi di circa 55 pazienti ciascuno e saranno ammesse anche persone che assumono corticosteroidi. Accedendo all’indirizzo internet www.ptcbio.com/PTC124_clinical_trial_locations, sono visibili i recapiti dei vari centri coinvolti, da contattare per eventuali informazioni.
Attendiamo quindi con fiducia nuovi aggiornamenti, ricordando in conclusione che PTC124 resta un farmaco sperimentale la cui vendita non è ancora stata approvata dalle autorità di controllo di alcun Paese. Esso è fornito solo da PTC Therapeutics ed esclusivamente per l’uso in sperimentazioni cliniche.