Un Centro per le Marche

a cura di Crizia Narduzzo

 

Inaugurato ad Ancona, nel settembre scorso, il Centro per le Malattie Neuromuscolari e la Fondazione Paladini che collaborerà con esso. Un nuovo, prezioso punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie

 

È stato inaugurato l’11 settembre scorso il nuovo Centro per le Malattie Neuromuscolari di Ancona, presso l’Azienda “Ospedali Riuniti”, struttura che si inserisce nel Piano Sanitario della Regione Marche per il 2007-2010, tramite il quale si intende «rafforzare l’intervento nel settore della disabilità e lo sviluppo di una logica di rete, nella quale rientra anche l’istituzione di centri di riferimento specifici per problematiche complesse».

L’importante progetto è stato realizzato sulle basi di un primo tentativo fatto alcuni anni fa dal neurologo Dante Paladini, prematuramente scomparso nel 2004 e a cui è stata intitolata la Fondazione Dr. Dante Paladini, la quale da alcuni mesi ha tra le proprie priorità quella di collaborare attivamente con il nuovo Centro.

Nata nel mese di aprile di quest’anno, la Fondazione ha come soci costitutivi la Famiglia Paladini, gli “Ospedali Riuniti” di Ancona e la Fondazione Serena che gestisce a Milano il Centro Clinico NEMO, la struttura sorta alla fine del 2007, su un’idea della UILDM, che si occupa di malattie neuromuscolari. In tal senso Serena - della quale fanno parte, oltre alla UILDM, anche l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), l’Ospedale Niguarda, la Fondazione Telethon e recentemente anche l’Associazione Famiglie SMA - ha ritenuto importante dare il proprio contributo e impulso all’iniziativa marchigiana, alla luce del fatto che il nuovo Centro di Ancona è sostanzialmente il primo a riprodurre l’esperienza di NEMO in Italia.

Ad oggi si calcola che nelle Marche siano circa novecento le persone affette da malattie neuromuscolari di origine genetica, tra cui le distrofie e le amiotrofie spinali. Quattrocento, invece, coloro che soffrono di forme croniche delle stesse, quali le miopatie infiammatorie o di sclerosi laterale amiotrofica.

«La Fondazione Paladini - spiegano i responsabili della UILDM di Ancona (tel. 071/9173438, uildman@uildmancona.it), che è stata tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa - ha una spiccata natura partecipativa. Per questo tutti noi auspichiamo che quanti siano interessati alle attività di responsabilità sociale di questo territorio si sentano coinvolti e chiamati a partecipare al progetto. Esso, col tempo, potrebbe diventare un motivo di forte aggregazione di risorse e progettualità, nella prospettiva di uno sviluppo sociale profondo, volto a dare vita a un modello assistenziale basato su un servizio sanitario costruito a misura della persona disabile, nella speranza reale di migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie».