a cura di Crizia Narduzzo
È stato un anno vincente, il 2008, per il Servizio Civile della UILDM, con ben 21 progetti approvati, all’insegna di un impegno crescente, nonostante i troppi tagli degli stanziamenti riservati a questo settore
Sono stati ben ventuno su ventitré i progetti che quest’anno diverse Sezioni Provinciali della UILDM si sono viste finanziare con i fondi a disposizione dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC). Un importante passo avanti rispetto alla situazione del 2007, quando si verificò una sorta di “disfatta” e solo sei Sezioni su ventinove videro i propri progetti valutati positivamente (e poi anche sostenuti economicamente), come avevamo spiegato in DM 163, attraverso un’intervista alla deputata e socia della UILDM di Lecco Lucia Codurelli.
Un tema, quello del Servizio Civile, al quale anche le Manifestazioni Nazionali UILDM del maggio scorso hanno dedicato il consueto seminario-tavola rotonda, volto a delineare il quadro attuale di questa realtà all’interno dell’Associazione.
«Dal 2004 - spiega Massimo Guitarrini, viceresponsabile nazionale UILDM per il Servizio Civile - questo momento è diventato sempre più importante e prezioso, arrivando a rappresentare un’occasione di confronto e formazione unica per le Sezioni che promuovono progetti di Servizio Civile Volontario. Uno spazio importante, insomma, per fare “Cultura di Servizio Civile”».
E in questo senso, essendo emersa nel tempo l’esigenza di maggiori spazi dedicati alla formazione e alla condivisione, la struttura di gestione di questo settore ha pensato di valorizzare le esperienze fin qui realizzate, dedicando a Lignano uno spazio ai racconti dei volontari, per arricchire l’incontro e farlo diventare un vero momento di confronto. Ne è emerso un monito, valido per tutti: e cioè di non assimilare l’esperienza del Servizio Civile a un servizio che punti solamente a rispondere ai bisogni delle Sezioni dell’Associazione.
«Scegliendo di avere a che fare con il Servizio Civile - continua infatti Guitarrini - tutti noi dobbiamo assumerci la responsabilità di rendere unica questa esperienza per i giovani volontari, i quali sono chiamati, come del resto noi stessi, ad essere Cittadini capaci di rivendicare i propri diritti, ma anche di rispondere al grido d’aiuto dell’altro: qualcuno, questi, li chiama doveri».
Com’è noto, ad istituire il Servizio Civile Volontario è stata la Legge 64/2001, per favorire opportunità utili alla crescita e formazione dei giovani, definite a suo tempo dalla citata Lucia Codurelli come «esperienze di educazione alla cittadinanza attiva», che parallelamente offrono anche sostegno agli scenari cosiddetti “deboli” della società.
Fin da subito, quindi, la UILDM ha scelto di aderire e partecipare a questa nuova modalità progettuale, presentando proposte collegate alle diverse attività promosse dall’Associazione, a favore delle persone con disabilità, e arrivando anche ad accreditarsi quale ente “di prima classe”, riconoscimento assegnato alle realtà in possesso degli standard più elevati per quanto riguarda la capacità organizzativa, l’esperienza maturata, la gestione dei progetti, la selezione e la formazione dei volontari. E se per il 2007, i maggiori problemi dei progetti presentati avevano riguardato l’elaborazione e la stesura degli stessi da un punto di vista principalmente tecnico, la crescita netta nel numero di proposte finanziate testimonia e riconosce il serio lavoro svolto dalla struttura gestionale centrale del Servizio Civile UILDM, che ha dedicato molto tempo ad analizzare quali fossero le caratteristiche che l’UNSC valutasse come importanti o fondamentali a qualificare un progetto.
Tra queste, ad esempio, la stipula di accordi con gli enti presenti sul territorio, quali le Università, che possono impegnarsi a riconoscere con dei crediti il periodo dedicato dallo studente al Servizio Civile. Con un importante investimento di risorse in questo senso, quindi, l’Associazione è riuscita a fare alzare sensibilmente il livello qualitativo delle proprie proposte progettuali, offrendo alle Sezioni - nella fase di stesura dei progetti - il sostegno e l’assistenza dei membri della stessa struttura gestionale.
Un salto di qualità - quello tra il 2007 e il 2008 - che ha permesso per il momento alle Sezioni UILDM coinvolte di risentire relativamente dei progressivi tagli negli stanziamenti operati dai vari Governi e in costante crescita. Infatti, se per i progetti del 2008 erano stati destinati 299 milioni di euro, la Finanziaria per il 2009 prevede uno stanziamento di soli 171 milioni, con una flessione del 42%. Alla luce di questo bisognerà quindi aspettare per vedere quanti dei progetti presentati dalla UILDM entro il 31 ottobre - esattamente ventisei - riusciranno ad accedere a questo fondo.
Sono circa quaranta le Sezioni impegnate in queste iniziative. Esse, infatti, «hanno imparato a fare rete», come ci spiega il responsabile amministrativo per il Servizio Civile UILDM Sergio Salmaso, unendo le loro forze e riuscendo così a presentare proposte sempre più valide e “invitanti” per i giovani volontari. E per gli oltre centocinquanta che hanno scelto quelle delle Sezioni UILDM per il 2008, parte proprio in questi giorni la fase di formazione, momento fondamentale su cui l’Associazione ha deciso ancora una volta di investire molto.
«Saranno i nostri quattro formatori ufficiali accreditati - segnala Salmaso - ad andare presso le Sezioni a svolgere una qualificata attività formativa di carattere generale, di 42 ore, cui seguirà quella specifica relativa a ciascun progetto, che sarà in media di 60-70 ore».