L’unione fa la forza

a cura del Gruppo Giovani UILDM

 

Sono ripartite con rinnovato impegno le attività del Gruppo Giovani UILDM, che sogna di costituire una solida rete di contatti e scambi tra i giovani di tutte le Sezioni. Fondamentale sarà la coesione tra tutti

 

Si respira un’aria diversa, da alcuni mesi, all’interno del Gruppo Giovani UILDM. Sarà la voglia di rinnovamento, sarà che alcuni componenti hanno preso maggiore coscienza della propria maturità, ma quanto avviato a Lignano, in occasione delle Manifestazioni Nazionali UILDM 2008, si sta sviluppando su basi e con presupposti diversi dal passato.

Ma da dove nasce tutto questo? Da una crisi. Una crisi che ha investito il Gruppo nei mesi scorsi e che ha imposto un impegno rinnovato, pena la scomparsa dello stesso. In un anno, infatti, si sono allontanate varie figure di riferimento, creando una sorta di vuoto. Persone che hanno dato tanto, a cominciare da Sonia Veres, per diversi anni responsabile delle attività dei Giovani, che hanno preso nuove strade, lasciando a chi è rimasto l’onere di continuare, ma con una nuova organizzazione.

Che poi il Gruppo non faccia parlare troppo di sé non significa che non stia lavorando o che gli entusiasmi si siano spenti. Infatti, i tre coordinatori nazionali nominati a Lignano - Davide Tamellini per il Nord, Manuel Tartaglia per il Centro e Alfredo Sanapo per il Sud - con il contributo di altri giovani sul territorio, hanno tracciato delle linee guida per lo sviluppo del Gruppo. Con queste premesse ci si augura di aumentare il coinvolgimento dei ragazzi afferenti alle varie Sezioni UILDM, ma soprattutto di favorirne la coesione. Il sogno è di costituire una solida, indipendente e laboriosa rete di contatti e scambi tra i giovani di tutte le regioni.

Questa volta, poi, la cosa particolarmente bella è che ad accompagnarci in questo cammino c’è il Direttivo Nazionale dell’Associazione, che ha elaborato un vero e proprio progetto volto alla formazione e al coinvolgimento dei ragazzi di “mamma UILDM” nelle proprie attività. E il primo passo sarà un sondaggio, per capire quanti giovani vengano coinvolti nella vita associativa delle Sezioni e quali siano le loro esigenze.

Solo dopo un’accurata analisi della situazione, infatti, si potrà stabilire il giusto intervento. Da una prima indagine informale del Gruppo tra i propri membri, è emersa una grande diversità di esperienze nei vari ambiti locali, che vanno da quelli numerosi e prolifici di iniziative a quelli scarsamente frequentati, che stentano a sopravvivere.

Ed è proprio in un contesto così eterogeneo che la coesione tra i gruppi si rivela fondamentale, e se il coordinamento nazionale funzionerà, le realtà più deboli potranno beneficiare dell’esperienza di chi ha già delle basi solide, e comunque tutti raccoglieranno i frutti di questo contatto con viaggi, scambi, incontri e nuove amicizie.