Avevamo parlato già in DM 160 del Progetto Aria - Il respiro viaggia sul filo, ideato nel 2006 dalla UILDM di Reggio Emilia e che ha iniziato a operare nei primi mesi del 2008, in collaborazione con l’Unità Operativa di Riabilitazione dell’Ospedale San Sebastiano di Correggio, il Reparto di Pneumologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, la Società Medicair e la stessa UILDM.
Ebbene, è già tempo dei primi bilanci per questa iniziativa di assistenza a domicilio rivolta principalmente a persone affette da malattie neuromuscolari. «Un nuovo concetto attivo di medicina - secondo il referente medico del progetto, Giancarlo Garuti - tramite il quale il paziente complesso viene monitorizzato a domicilio, utilizzando la telemedicina, per trattare gli eventi acuti e prevenire le ospedalizzazioni». Nel primo semestre del 2008, dunque, sono stati positivamente seguiti undici adulti e due bimbi, riscuotendo pareri favorevoli da parte dei pazienti, dei familiari e degli operatori.
(S.B.)