Educhiamo sulle barriere

La UILDM di Pordenone è scesa letteralmente “in strada” e ha realizzato un prezioso documento di informazione e sensibilizzazione, rivolto in particolare al mondo delle scuole. Si tratta di un video che evidenzia una situazione fatta ancora di tante barriere, con marciapiedi a gradino, scale irraggiungibili o anche piccole asperità del terreno - come una pavimentazione in sasso - che possono diventare ostacoli per chi non si sposta sulle proprie gambe.

«Un problema che riscontriamo dappertutto, in provincia e fuori provincia - racconta Elisa Tocchet, vicepresidente della Sezione - è quello dei bancomat, quasi sempre troppo alti per una persona in carrozzina o inaccessibili a causa dei gradini che li separano dalla strada o per le porte automatiche di accesso. Siamo così costretti a rassegnarci agli assegni o al contante, ciò che non va troppo bene dal punto di vista della sicurezza».

Altri “punti forti” del video riguardano i parcheggi - spesso occupati da auto senza contrassegno o mal collocati - i bagni pubblici o quelli privati dei locali e gli stessi luoghi ricreativi, con l’esempio sintomatico del Teatro Verdi di Pordenone, dove la pedana d’accesso per le carrozzine è collocata in modo tale da far fare un giro tortuoso alla persona e le scale d’ingresso, senza parapetto, mettono in pericolo l’incolumità di chi, in carrozzina, si trova in coda per fare il biglietto».

Destinatarie del documento - come detto - soprattutto le scuole, in alcune delle quali (l’ITIS Kennedy di Pordenone e l’Istituto d’Arte di Cordenons) è già stato presentato. Gli studenti saranno anche chiamati a presentare delle idee per superare le barriere nel loro Comune e i lavori più interessanti saranno premiati, andando poi tutti a far parte di una mostra che verrà allestita a Cordenons.

(S.B.)