Come farsi un TG in casa

a cura di Crizia Narduzzo

 

Nasce da una bella iniziativa della UILDM di Pescara il TeleGiornale della Disabilità, visibile in internet, che grazie al lavoro di numerosi volontari, diffonde valori, azioni e scopi condivisi sulla disabilità

 

Da alcuni mesi la UILDM di Pescara ha deciso di esplorare il mondo dell’informazione televisiva. Infatti, entrando nel sito della Sezione (www.uildmpe.it), oltre agli abituali servizi e al nuovo giornalino «Carrozzine Ribelli», ci si imbatte nel TGD, il TeleGiornale della Disabilità, strumento che mira a informare sulle novità relative al mondo della disabilità.

Ne parliamo con Maria Claudia Cantoro e Camillo Gelsumini, rispettivamente presidente e segretario della Sezione promotrice.

 

Da dove nasce l’idea del TGD?

«Dall’esigenza di dare rilievo alle notizie ignorate dai media ufficiali, che sono di grande importanza e interesse per i circa 2 milioni e 800 mila italiani con disabilità. Attualmente le edizioni del TGD sono a cadenza settimanale, ad eccezione di quei momenti particolarmente impegnativi per la Sezione in cui dobbiamo dedicarci in modo esclusivo ad altre attività».

 

In cosa consiste e da chi è composta la redazione?

«TGD propone news e aggiornamenti di carattere legislativo, sociale e medico-scientifico vicini all’attualità. La redazione è composta da volontari impegnati sia nella ricerca delle notizie che nella stesura degli articoli. Gli “speaker” sono volontari con disabilità motoria, che durante la lettura delle notizie vengono ripresi da una telecamera. Il filmato prodotto viene quindi caricato su YouTube - per la massima diffusione - e da qui anche nel sito della nostra Sezione».

 

Che prospettive avete per il futuro?

«Prevediamo di inserire reportage, approfondimenti e interviste con riprese “in esterna”. Questa attività è anche al centro di un progetto che abbiamo presentato al nostro Centro Servizi per il Volontariato: la speranza è che la sua approvazione ci permetta di migliorare la qualità tecnica del telegiornale - attualmente artigianale - e di avere maggiore regolarità.

Cerchiamo quindi collaborazioni e suggerimenti e siamo disponibili a dare risalto a notizie anche di altre Sezioni UILDM, o di singoli, che sentano la necessità di informare su quanto succede nel mondo della disabilità e del volontariato».

 

Sarete comunque soddisfatti...

«Certo, siamo fieri di questo risultato, ma c’è ancora tanto da fare per unire le persone con disabilità. Ci auguriamo che questa iniziativa abbia comunque una buona visibilità e risonanza. Questo strumento, se adeguatamente supportato, può diventare un “elemento unificatore”, importante per diffondere valori, scopi e azioni condivise, fondamentali per incidere su chi detiene il potere decisionale».