Vite straordinarie

Organizzato come sempre dalla UILDM di Salerno, è giunto alla sua diciannovesima edizione il Premio Nazionale della Solidarietà “Guido Scocozza”, che il 27 febbraio, presso il Teatro Augusteo, ha vissuto la sua serata conclusiva.

Vite straordinarie: questo il filo conduttore della cerimonia, con tanta emozione per le storie di volta in volta presentate. Il Premio Nazionale è andato a Gianfranco Paglia, già sottotenente paracadutista che il 2 luglio 1993, impegnato in una missione di pace a Mogadiscio, si salvò da un attentato in cui persero la vita tre soldati italiani. Le ferite riportate lo costrinsero però alla carrozzina. Da allora Paglia ha intrapreso una dura battaglia con le istituzioni che lo volevano fuori dall'esercito, riuscendo a far capire che - nonostante avesse perso l'uso delle gambe - poteva comunque essere ancora utile. Oggi è diventato deputato e la sua presenza in Parlamento è una speranza per tutti coloro che vedono quotidianamente calpestati e negati i loro diritti.

Il riconoscimento della Regione Campania è stato invece conferito alla memoria di Giuseppe Fago Mastrangelo, operaio scomparso all’inizio di gennaio in un tragico incidente sul lavoro, vicino ad Eboli. Un premio che ha voluto essere anche un importante momento di riflessione sulle cosiddette “morti bianche”. “Vita straordinaria”, poi, anche quella di Lola D’Arienzo, premiata dalla Provincia di Salerno. Ex ballerina di Cava de’ Tirreni, Lola è costretta a letto da tredici anni perché colpita da sclerosi laterale amiotrofica che le consente di comunicare solo con gli occhi. Ora ha richiesto e ottenuto dall’Amministrazione Comunale della città metelliana un sintetizzatore vocale. Il suo libro di poesie, Parole tra le ciglia, ha raccolto circa 10.000 euro devoluti all’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). Infine, è stato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, a premiare Gianluca Memoli, ex giocatore di basket che con la sua grinta imbattibile, oggi è l’unico caso in Italia di istruttore paraplegico che prepara giocatori normodotati.

A corredo della serata la musica dei “Via Toledo”, che ha accompagnato il coro dei ragazzi della UILDM di Salerno e due balletti che hanno visto per protagoniste Carmela Bucciarelli, allieva di Lola D’Arienzo e la nipote di Lola, suo stesso motivo di vita, “per continuare a sognare”.

«Le immagini e le storie di stasera - ha dichiarato Vincenzo De Luca - ci inducono ad una seria riflessione sui valori della vita e sulle inutili discussioni, anche in campo politico, che ci distraggono dagli eventi degni di attenzione. Come Comune abbiamo due obiettivi da raggiungere al più presto: costruire una palestra per la ginnastica artistica e cancellare dalla città tutte le barriere architettoniche».

(Maria Marano)