Sempre con l’Associazione

Scrivo il 19 gennaio, in attesa dell’amica segretaria del Comitato Regionale Veneto UILDM, grazie alla quale stamperò una lettera, indirizzata ai presidenti delle otto Sezioni Provinciali, contenente la mia rinuncia, dopo sei anni, alla Presidenza del Comitato stesso.

Mentre aspetto, vengo attratta da un articolo comparso sul quotidiano «L’Arena», che si chiama L’età anziana come risorsa della società, lo stesso titolo di un incontro che si terrà nei prossimi giorni a Verona, in cui tra i relatori vi sarà anche il professor Angelo Ferro, presidente nazionale dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), presso il cui ufficio di Roma avevo lavorato prima di sposarmi e dove avevo conosciuto il suo illustre padre, il professor Guido Ferro, allora rettore dell’Università di Padova.

In un lampo mi torna alla mente l’epoca in cui facevo parte - come rappresentante della UILDM - della Commissione Barriere Architettoniche presso il Ministero della Sanità e proprio al professor Ferro mi rivolgevo spesso, per averne consigli sulla mia idea di contattare i rettori delle varie università, per invitarli a programmare corsi di aggiornamento riservati a ingegneri e architetti, per la diffusione di una cultura nuova sulle barriere. Le sue indicazioni mi furono assai preziose e mi consentirono di promuovere corsi mirati presso gli atenei di Venezia, Padova, Milano, Torino, Roma, Trieste, Udine e altre ancora.

Fu allora che compresi bene il significato di parole quali “la longevità come risorsa” e oggi, che anch’io sono nella fase della “longevità” (83 anni compiuti), mi sono chiesta se dopo trentotto anni di intensa condivisione a fianco di tutti gli amici della UILDM, possa ancora mettere a disposizione le mie esperienze, negative e positive. Ho quindi deciso di rinunciare a qualsiasi incarico ufficiale [nel corso di una successiva riunione, è stato eletto nuovo presidente del Comitato Regionale Veneto UILDM Andrea Vianello, già presidente della Commissione Medico-Scientifica, N.d.R.], ma sono pronta a tenere vivi i rapporti con le varie componenti della Nostra Associazione - anche e soprattutto tramite DM - invitando tutti a diffondere, a scambiarsi e a condividere informazioni, non solo sulle attività di routine, ma anche sulle strategie seguite per favorire la crescita culturale, che si evolve rapidamente con variazioni gestionali, per affrontare realtà che si diversificano nelle varie Regioni e si relazionano con i cambiamenti di orientamento, legati anche alle posizioni politiche dei presidenti delle Regioni stesse.

Credo infatti che proprio DM, il nostro giornale nazionale, possa essere sempre più la rete ideale di comunicazione fra Sezioni che vogliano di volta in volta confrontarsi e informarsi con spirito di solidarietà e con impegno di continua crescita.

(Lina Chiaffoni)