La Magistratura indaga

«Siamo tutti ben consapevoli delle difficili condizioni in cui il personale medico e paramedico opera nelle strutture di Pronto Soccorso e del fatto che le patologie neuromuscolari sono malattie rare e peculiari, non necessariamente conosciute nel dettaglio: ma proprio per questo riteniamo responsabili le Autorità Competenti che, fino ad ora con poche eccezioni in Italia, hanno del tutto trascurato l’informazione e l’organizzazione specifica dell’assistenza in questo campo».

È questo un passaggio della lettera inviata dal presidente della UILDM Alberto Fontana - insieme a Tiziana Mongini, Federico Sciarra e Andrea Vianello, rispettivamente presidente e specialisti pneumologi della Commissione Medico-Scientifica UILDM - al ministro della Salute Maurizio Sacconi e agli altri referenti istituzionali del settore, nazionali e locali, oltre che ai responsabili dell’Azienda USL e dell’Ospedale Infermi di Rimini. Il messaggio è stato spedito dopo la tragica vicenda di Patrizio Scarpellini, diciannovenne affetto da distrofia di Duchenne, socio della UILDM di Rimini, deceduto nel gennaio scorso a causa - sembra - di una polmonite fulminante. Scriviamo “sembra” perché in realtà, secondo i genitori, «Patrizio non sarebbe venuto a mancare, se fosse stato ricoverato nel reparto di rianimazione e assistito in maniera più attenta e adeguata».

L’accaduto - al momento in cui scriviamo - è al vaglio della Magistratura, con il procuratore Paolo Giovagnoli, che avviato subito un’inchiesta, per chiarire se vi siano state imperizia o negligenza che hanno portato alla morte del giovane. Ne attendiamo quindi gli esiti, ma nel frattempo non possiamo non riportare anche un altro passaggio della citata lettera scritta dalla Commissione Medico-Scientifica UILDM, ovvero che «nella vicenda ci sembra di cogliere una sottovalutazione della gravità di un episodio infettivo acuto in un ragazzo con Duchenne, che come tale va sempre considerato, a tutti gli effetti, un paziente ad alto rischio».

Dal canto suo - va detto - Marcello Tonini, direttore generale dell’Azienda USL di Rimini ha prontamente risposto, rendendosi pienamente disponibile a un incontro con la UILDM, che dovrebbe tenersi in tempi brevi.

(S.B.)