Il cosa-leggerà-la-gente (o i diritti imprescrittibili del
lettore)
[…]
1. Il diritto di non leggere.
2. Il diritto di saltare le pagine.
3. Il diritto di non finire un libro.
4. Il diritto di rileggere.
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa.
6. Il diritto al bovarismo.
7. Il diritto di leggere ovunque.
8. Il diritto di spizzicare.
9. Il diritto di leggere a voce alta.
10. Il diritto di tacere.
Daniel Pennac, Come un romanzo, tit. orig. Comme un roman, trad.
di Y. Melaouah,
Univ. Econ. Feltrinelli, 12. Ed., Milano, Feltrinelli 2006, p.
117, 116.
Il catalogo è uno strumento che raccoglie le
informazioni bibliografiche relative ai
documenti posseduti da una biblioteca o da un centro di documentazione: libri,
periodici, tesi di laurea, articoli, pubblicazioni varie. Attraverso una
molteplicità di chiavi di accesso esso permette di conoscere quali documenti la
biblioteca o il centro possiedono di un determinato autore, con un determinato
titolo o su uno specifico argomento.
I cataloghi moderni sono realizzati su supporto elettronico e consentono di realizzare ricerche ampie e complesse combinando diverse modalità di interrogazione. I cataloghi on line consentono di eseguire queste operazioni in linea attraverso un computer collegato alla rete. Questi ultimi si chiamano OPAC (acronimo inglese dell'espressione: On-line public access catalog), che vuol dire: catalogo in linea accessibile pubblicamente.
Quello che presentiamo in questo spazio è il nuovo catalogo della UILDM. Questo catalogo, in quanto fruibile in linea, è un OPAC.
Le motivazioni che hanno indotto la UILDM a realizzare il proprio catalogo in linea possono essere sinteticamente riassunte in cinque concetti: visibilità, fruibilità, professionalizzazione, integrazione, accessibilità.
Visibilità e fruibilità
La UILDM è stata fondata nel 1961 e da allora si è impegnata con costanza per la promozione dei diritti delle persone con disabilità. Lo svolgimento di queste attività ha comportato la raccolta e la produzione di una certa quantità di documenti inerenti i temi di proprio interesse. L'insieme di questi documenti costituiscono il patrimonio documentario dell'Associazione. Sino ad oggi l'esistenza di questo patrimonio era nota solo a poche persone. Prendendo atto di questo stato di cose, la UILDM ha pensato alla realizzazione di un catalogo in linea come allo strumento più efficace per dare visibilità al proprio patrimonio documentario (o, quanto meno, a una parte significativa di esso). Contestualmente ha anche deciso di rendere concretamente fruibile tale patrimonio attraverso l'erogazione dei servizi bibliotecari specificati nella sezione “I servizi”.
Professionalizzazione
La trattazione documentaria è un'attività che consiste nell'eseguire una serie di operazioni utili all'identificazione, alla localizzazione e al recupero dei documenti. Sino ad oggi alla UILDM tale attività è stata svolta in modo intuitivo, da personale senza specifica competenza al riguardo. Eppure la trattazione documentaria è un'attività di antica tradizione. Un'attività che, se svolta in modo professionale, comporta la conoscenza e l'applicazione delle regole e degli standard nazionali e internazionali di trattazione. In ragione di queste considerazioni, la decisione della UILDM di realizzare un catalogo professionale fruibile in linea, esprime e concretizza la volontà di intraprendere un percorso di professionalizzazione dei propri servizi bibliotecari. Non che i servizi erogati sino ad oggi fossero di bassa qualità, ma sicuramente l'approccio intuitivo risultava incompatibile con qualsiasi ipotesi di sviluppo dei servizi in questione.
Integrazione
L'offerta di servizi di documentazione/informazione sulla disabilità si caratterizza per la frammentarietà. Da un lato troviamo i canali convenzionali - biblioteche, università, centri di documentazione professionali, istituti di ricerca, ecc. - che usano gli strumenti propri dell'informazione e della trattazione documentaria professionale, ma che spesso non hanno una conoscenza diretta e specializzata dei fenomeni di cui trattano. Dall'altro lato troviamo un Terzo settore ricco di esperienza, che produce e accumula una grande quantità di documenti, ma che non si dà particolare pensiero né della loro trattazione, né della fruibilità degli stessi. Un patrimonio spesso molto utile, ma altrettanto spesso sommerso (come abbiamo già avuto modo di accennare). Questo stato di cose finisce col scaricare sull'utenza il compito di ricostruire l'offerta informativa in materia di disabilità. La strategia promossa dalla UILDM mira a superare questa divisione proprio attraverso la realizzazione di un catalogo professionale. Infatti tale realizzazione comporta l'apprendimento e l'uso di quei codici di scambio che consentono alla UILDM di interagire con i soggetti che popolano i circuiti convenzionali di convergenza/disseminazione dell'informazione e della cultura (in primo luogo le biblioteche), e di promuovere una politica di integrazione della realtà associativa in luoghi che sino ad oggi le erano preclusi. E' intenzione della UILDM provare a muoversi in tal senso.
Accessibilità
Tim Berners-Lee, inventore del World wide web, afferma che "la forza del Web sta nella sua universalità. L'accesso da parte di chiunque, indipendentemente dalle disabilità, ne è un aspetto essenziale". In Italia questo concetto di accessibilità universale dei contenuti del Web ha assunto una veste normativa vincolante solo negli ultimi anni (Legge 9 gennaio 2004, n.4, "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici"; Decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 2005, n. 75, "Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici"). Va osservato però che ancor prima - diversi anni prima - che l'imperativo etico evolvesse in dettato giuridico, l'attenzione degli operatori dei siti UILDM per questi aspetti è sempre stata scrupolosa. Pertanto è apparso del tutto naturale che, sin dalle fasi embrionali, anche il progetto di realizzazione del catalogo in linea abbia considerato il rispetto delle regole sull'accessibilità del Web (definite dal Consorzio mondiale per il Web - W3C) come elemento imprescindibile. Purtroppo ancora oggi i cataloghi professionali accessibili costituiscono una rarità. Certo, sarebbe impreciso e scorretto affermare che un catalogo accessibile risolva interamente il problema dell'accessibilità dell'informazione. Infatti l'accessibilità del catalogo non implica necessariamente che i formati dei documenti siano adatti a tutti: un non vedente, per esempio, avrà molte difficoltà ad utilizzare autonomamente un testo a stampa chiesto in prestito attraverso un catalogo accessibile. Tuttavia non va sottovalutato che l'accessibilità dei cataloghi rappresenta una questione di rilevanza strategica nell'esercizio del diritto di accesso all'informazione.
In relazione a questi aspetti è doveroso ringraziare i due enti che hanno supportato la UILDM nelle valutazioni di accessibilità del software e che, con le loro osservazioni, hanno contribuito al miglioramento di quest'ultimo: la Biblioteca nazionale Marciana di Venezia - promotrice di una pregevole iniziativa denominata "Progetto CABI per l'accessibilità della cultura" - e l'Osservatorio siti internet (OSI) dell'Unione italiana dei ciechi.
E' opportuno chiarire che l'accessibilità non è una caratteristica assoluta. Pertanto sarebbe presuntuoso escludere a priori che, nonostante tutte le verifiche effettuate, qualche aspetto possa essere sfuggito. Invitiamo dunque chi dovesse sperimentare delle difficoltà nella consultazione del catalogo a segnalare il problema ai nostri operatori: a quel punto sarà premura della UILDM provare a correggere l'eventuale difetto riscontrato.
Nella sezione precedente abbiamo parlato del patrimonio documentario della UILDM in modo generico. Ora è arrivato il momento di entrare nei dettagli. A livello nazionale la UILDM gestisce ben due centri di documentazione: il Centro di documentazione della redazione di DM e il Centro per la documentazione legislativa. A ciò si aggiunga che la UILDM è presente sul territorio nazionale con oltre settanta Sezioni territoriali, alcune delle quali producono riviste e pubblicazioni e gestiscono, in vario modo, documentazione. Tuttavia, tranne poche eccezioni, l'attività documentaria non assume mai una rilevanza autonoma rispetto alle altre attività della Sezione territoriale, e spesso la documentazione posseduta è semplicemente accumulata. Se dunque volessimo quantificare l'intero patrimonio dell'Associazione dovremmo sommare tutti questi fondi documentari: un'operazione alquanto onerosa con la quale la UILDM non si è ancora cimentata. Per questo motivo la Direzione nazionale UILDM ha ritenuto di dover concentrare i propri sforzi su una parte ben definita del proprio patrimonio: quello custodito nel Centro di documentazione della redazione di DM.
Da una rilevazione effettuata il 2 dicembre 2004 il patrimonio documentario del Centro di documentazione della redazione di DM era così composto:
In ossequio ad una logica di introduzione graduale delle modifiche e di contenimento dei costi nel catalogo UILDM sono in fase di inserimento i dati relativi alle sole monografie e ai periodici, nonché quelli inerenti articoli di particolare interesse pubblicati in alcune riviste specialistiche.
Per utilizzare correttamente un catalogo è utile capire come è composto. Un catalogo si compone di una serie di schede (le cosiddette schede catalografiche o - se in versione elettronica - record catalografici) che contengono informazioni bibliografiche sui documenti posseduti da una biblioteca o da un centro. A grandi linee una scheda catalografica contiene tre tipi di informazioni: quelle relative alla forma del documento, quelle inerenti i contenuti, e quelle utili a scoprire la localizzazione del documento stesso (ossia: il dove si trova). La descrizione formale di una pubblicazione consiste nel rilevare e trascrivere (in un preciso ordine e con una punteggiatura ben definita) i dati concretamente riscontrabili sul documento - come, ad esempio, il titolo, l'autore, la casa editrice, ecc. - e quelli relativi alla sua descrizione fisica - come, ad esempio, le dimensioni, la presenza di illustrazioni, ecc.. La descrizione dei contenuti (o descrizione semantica, o indicizzazione, o descrizione per soggetti) di solito consiste nel tradurre i contenuti informativi del documento in codici numerici, o in un linguaggio rigorosamente controllato (linguaggio di indicizzazione) che consente di tenere sotto controllo le ambiguità del linguaggio naturale. Ad esempio, se nella lingua italiana per individuare le persone con disabilità abbiamo a disposizione tutta una serie di sinonimi o quasi-sinonimi - come, ad esempio, disabile, persona disabile, persona con disabilità, handicappato, ecc. -, nel linguaggio di indicizzazione quel concetto sarà rappresentato sempre e solo con un unico termine (termine preferito o termine accettato), mentre da tutti gli altri sinonimi (termini non preferiti) sarà fatto un rinvio. Pertanto, avendo convenzionalmente scelto come termine preferito per indicare il concetto di "persone con disabilità" il termine "disabili", nella descrizione semantica verrà utilizzato quest'ultimo (e solo quest'ultimo) termine. In questo modo le ricerche saranno più precise e consentiranno di trovare tutti (ma proprio tutti) i documenti posseduti da quella biblioteca che trattano di "disabili".
Un OPAC consente di effettuare diversi tipi di ricerca. In questa parte ci limitiamo a dare poche nozioni di base utili a impostare correttamente una ricerca attraverso alcuni dei campi più comunemente utilizzati (“autore”, “titolo”, “soggetto” e “tutti i termini”). Nei cataloghi elettronici le informazioni di cui abbiamo parlato precedentemente sono registrate nei campi di un database. Tali campi sono interrogabili attraverso un motore di ricerca che consente a ciascun utente di ricercare il documento desiderato a partire dalle informazioni conosciute dall’utente stesso. Sta cercando un articolo di un determinato autore - ad esempio, Franco Bomprezzi -? Digiterà “Franco Bomprezzi” (o, ancora meglio, “Bomprezzi, Franco”) nel campo “autore” e inizierà la ricerca. Sta cercando un testo di cui non sa l'autore ma solo il titolo o una parte di esso? Digiterà l'informazione nota nel campo “titolo” e inizierà la ricerca. Sta cercando documenti su un determinato argomento (ad esempio "persone con disabilità") ma non conosce né gli autori, né i titoli delle pubblicazioni che se ne sono occupate? Benissimo: utilizzerà il campo “soggetto”. Digitando "persone con disabilità" il motore di ricerca non trova nulla? Non bisogna scoraggiarsi: proviamo con un sinonimo. Il catalogo consente anche la ricerca di più argomenti contemporaneamente. Così, l’utente che volesse cercare un documento sulla sessualità dei disabili, dovrà digitare nel campo “soggetto”: “disabili sessualità” (senza articoli o congiunzioni). Un altro canale d’accesso al documento particolarmente utile è il campo “tutti i termini”. Questo campo consente la ricerca contemporanea all’interno di tutti i campi comunemente utilizzati come chiavi d’accesso al documento.
Ci rendiamo conto che le poche indicazioni fornite sono veramente minime se comparate alla vastità della materia trattata e alle potenzialità del catalogo UILDM. Ma in questa sede abbiamo ritenuto opportuno mantenere un taglio divulgativo e limitarci a qualche cenno essenziale. Una guida più dettagliata è disponibile nella sezione “aiuto”. In ogni caso gli operatori del Centro di documentazione della redazione di DM supporteranno l’utenza che avrà necessità di effettuare ricerche più complesse.
Tutta l'attività di progettazione del catalogo UILDM è stata impostata in una logica di professionalizzazione e di opportunità di integrazione con i circuiti convenzionali della documentazione (in primo luogo le biblioteche). In concreto tale impostazione ha indotto la UILDM ad assumere per la trattazione documentaria gli stessi riferimenti generalmente utilizzati dalle biblioteche pubbliche. Di seguito indichiamo gli estremi delle regole adottate e degli standard utilizzati.
La descrizione formale è conforme a quella del Servizio bibliotecario nazionale (SBN) e della Bibliografia nazionale italiana (BNI), e prevede l¹applicazione delle Regole italiane di catalogazione per autore (RICA) e degli International standard bibliographic description (ISBD): M (monografie), CR (periodici), N (analitici di periodici e monografie).
Il controllo delle intestazioni (accessi) per autori e titoli è effettuato utilizzando come riferimento "l'archivio d'autorità" (authority file) della Biblioteca nazionale centrale di Firenze (BNCF).
La descrizione semantica è svolta attraverso i seguenti strumenti: Classificazione decimale Dewey (CDD), quattordicesima edizione della versione ridotta; Soggettario, aggiornato al 2005, Thesaurus
regionale toscano (TRT); Thesaurus della Biblioteca innocenti library; una lista di termini controllati prodotta da Informare
un’H – centro Gabriele Giuntinelli. Questi ultimi tre
strumenti sono redatti in conformità allo standard ISO 2788.
Il software di catalogazione consente l'esportazione dei dati catalografici in formato Unimarc, e supporta lo standard di scambio Z39.50 utilizzato dall’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU).
Il Centro di documentazione della redazione di DM offre i seguenti servizi:
Possono accedere ai servizi bibliotecari tutti i cittadini italiani e stranieri. I servizi sono gratuiti. Sono invece a carico dell'utenza eventuali spese di spedizione e/o fotocopiatura.
Il catalogo on line è consultabile liberamente da chiunque.
Per accedere ai servizi diversi dalla libera consultazione del catalogo (ad es. consultazione testi, prestito, etc.) è necessaria l'iscrizione alla Biblioteca UILDM.
L'iscrizione alla Biblioteca UILDM è gratuita e non è soggetta a scadenza.
I soci UILDM che desiderano iscriversi alla Biblioteca UILDM possono prendere contatti con la stessa, fornire le proprie generalità, indicare il numero di tessera e la Sezione UILDM di appartenenza e poche altre informazioni utili all'espletamento dei servizi richiesti (es. modalità di contatto preferita, recapito a cui far pervenire eventuali testi chiesti in prestito, etc.).
I non soci UILDM che desiderano iscriversi alla Biblioteca UILDM possono iscriversi all'Associazione facendo la tessera presso la sede UILDM più comoda per loro (si veda l'elenco delle Sezioni UILDM), quindi seguire la procedura indicata in precedenza. Indichiamo questa come modalità di accesso da preferirsi. Oppure, possono contattare al Biblioteca UILDM, fornire le proprie generalità, esibire un documento d'identità valido e poche altre informazioni utili all'espletamento dei servizi richiesti.
Per i minori di 14 anni è necessario il consenso dei genitori. Per i cittadini extracomunitari è necessario essere muniti di regolare premesso di soggiorno rilasciato dalla Questura.
Una volta effettuata l'iscrizione alla Biblioteca UILDM prenotazioni e richieste possono essere effettuati (anche on line) senza bisogno di espletare ulteriori formalità.
Disposizioni in materia di prestito
Il prestito delle pubblicazioni ha la durata di un mese, ed è rinnovabile una sola volta. A ciascun utente sono concesse in prestito contemporaneamente fino a tre opere (per un massimo di 5 volumi).
Alla scadenza del prestito si attiva automaticamente una procedura di sollecito dei documenti. L'utente con prestiti scaduti è sospeso dal servizio fino alla restituzione dei documenti. Se il ritardo nella restituzione supera i 45 giorni, l'utente è escluso definitivamente dal prestito. Il conteggio dei giorni di ritardo comprende anche i giorni festivi.
L’utente che per propria incuria smarrisce o danneggia i documenti avuti in prestito è chiamato a acquistare una nuova copia del testo smarrito o danneggiato, oppure a corrispondere una somma pari al risarcimento del danno arrecato, nonché all'esclusione definitiva dai prestiti futuri.
Sono esclusi dal prestito (ma disponibili alla consultazione e/o alla fotocopiatura entro i limiti stabiliti dalla Legge) i seguenti documenti: fascicoli di riviste, tesi di laurea, testi di difficile reperimento di cui la Biblioteca UILDM possieda un unico esemplare. Le condizioni di disponibilità di ciascun documento sono espressamente indicate nella rispettiva scheda catalografica contenuta nel catalogo.
Biblioteca UILDM - Centro di documentazione della redazione di DM
Via Vergerio 19/3 35126 Padova
Tel. 049.8024303, Fax 049.8025249
E-mail: biblioteca@uildm.it
Orari al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17
Referente: Crizia Narduzzo
UILDM Direzione nazionale (Padova): è la proprietaria del Centro di documentazione della redazione di DM e del catalogo UILDM, finanzia tutti i servizi erogati.
Referente: Enrico Lombardi (enricolombardi@uildm.it)
Informare un'H centro Gabriele Giuntinelli (promosso dal Comune di Peccioli e dalla UILDM Sezione di Pisa): ha curato la progettazione e tutte le fasi operative che hanno portato alla realizzazione del catalogo UILDM.
Referente: Simona Lancioni (info.h@valdera.org).
Ultimo
aggiornamento: 23.04.2007
Creazione iniziale: 24.07.2006