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La distrofia di Emery-Dreifussa cura di Angela Berardinelli La distrofia muscolare tipo Emery-Dreifuss è una forma piuttosto rara caratterizzata dalla precoce comparsa e peculiare distribuzione di retrazioni tendinee e depauperamento della muscolatura scheletrica, associate a difetti nella conduzione cardiaca. L'esordio si colloca tipicamente in età infantile ed è caratterizzato dalla comparsa di retrazioni a carico dei tendini di Achille, dei gomiti e dei muscoli estensori del collo, con successiva, lenta e progressiva estensione delle retrazioni a tutta la spina dorsale. Dal punto di vista genetico, esistono due varianti, la prima delle quali trasmessa con meccanismo X-linked, l'altra con meccanismo autosomico dominante. Nella variante X-linked, il difetto genetico è sul braccio lungo del cromosoma X, in regione Xq28. Questo gene codifica per una proteina detta emerina, presente sulla membrana nucleare. I difetti individuati finora in tale gene determinano la mancanza dell'emerina nei soggetti di sesso maschile affetti. Nella variante autosomica dominante, invece, il gene interessato è situato sul cromosoma 1, in regione 1q11-23. Questo gene codifica per le proteine dette lamine A e C (da non confondersi con le laminine!), le quali sono anch'esse componenti della membrana nucleare. Le due forme, geneticamente diverse, sono tuttavia abbastanza simili dal punto di vista clinico, anche se studi condotti recentemente hanno permesso di individuare alcune differenze fenotipiche. Ad esempio, nella forma X-linked i sintomi/segni d'esordio sono le retrazioni, nella forma autosomica dominante, invece, il difetto di forza muscolare in genere è precoce (tra i tre e i sei anni di età) e le retrazioni appaiono solo in un secondo tempo. Inoltre è pure diverso l'andamento clinico nel tempo: infatti, nella forma X-linked è rarissimo che i pazienti perdano la deambulazione, mentre nell'altra il decorso clinico può divenire più rapido dopo la terza decade di vita e alcune persone possono perdere la deambulazione. E ancora, il difetto di forza è generalmente più lieve e stabile nel tempo nella X-linked, mentre nell'autosomica dominante è più severo. Ed infine, un'altra caratteristica fondamentale nel determinare la gravità effettiva della malattia è il coinvolgimento cardiaco: esso è presente in entrambe le forme e tuttavia è più grave in quella autosomica dominante, ove può richiedere anche l'impianto di un pace-maker. La diagnosi si basa sulla valutazione clinica, sull'elettromiografia e sulla biopsia muscolare, la quale ultima metterà in luce un quadro istopatologico di tipo distrofico. La determinazione immunoistochimica dell'emerina permetterà di evidenziare la sua assenza nella membrana nucleare nelle forme Xq28. Per quanto riguarda infine il follow-up clinico esso prevede naturalmente il controllo clinico neurologico, ma anche il periodico controllo della funzionalità cardiaca e respiratoria.
Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |