DM 145 Aprile 2002 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Niente Glatiramer per la Charcot-Marie-Tooth

"Il Glatiramer acetato - ci chiede una lettrice - farmaco recentemente testato all'Ospedale San Raffaele di Milano, potrebbe apportare reali benefici ai pazienti affetti dalla malattia di Charcot Marie Tooth?".

"E' un farmaco - risponde Tiziana Mongini, neurologa dell'Università di Torino, componente della Commissione Medico-Scientifica UILDM - usato nel trattamento di un altro tipo di malattia demielinizzante, la sclerosi multipla. Si chiama anche Copaxone (o copolimero), è noto da anni e viene utilizzato in fiale. Il meccanismo d'azione è quello di ridurre la reazione anticorpale che è alla base della malattia disimmune acquisita che porta alla distruzione della mielina del cervello nella sclerosi multipla. Purtroppo non è possibile utilizzarlo nella neuropatia di Charcot-Marie-Tooth, perché questa è una malattia genetica, dovuta cioè alla mancanza del gene di una proteina della mielina del nervo periferico (e non del cervello) chiamata PMP22 e la modulazione del sistema immunitario in questo caso sarebbe del tutto inutile".

 

Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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