DM 145 Aprile 2002 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Ospedale non accessibile

Qualche tempo fa mi sono recata presso l'Ospedale Civile Santo Spirito di Nizza Monferrato (Asti), per effettuare un prelievo di sangue. Considerando che erano appena terminati i lavori di rimodernamento del Pronto Soccorso, pensavo che fossero stati risolti anche i problemi di barriere che avevo incontrato in passato. Niente di più sbagliato! Sono entrata appunto nel Pronto Soccorso e qui mi è stato detto che potevo prendere un ascensore, scendere, ma poi avrei trovato due scalini insormontabili, quindi potevo uscire e passare da un'altra entrata. Sono uscita, ma questo passaggio era impraticabile a causa di alcune transenne; quindi sono tornata indietro, ho preso un ascensore, sono salita al primo piano, ho attraversato un reparto, poi ho preso un altro ascensore in cui mi sono letteralmente "incastrata" e sono giunta al laboratorio. Uso il termine "incastrata", perché la porta era molto stretta (bisogna considerare che la mia carrozzina è più stretta di quelle che si usano normalmente) e lo spazio era ridottissimo. Infatti, ho dovuto togliere le pedane appoggiapiedi, perché le porte si chiudessero. E se la mia carrozzina fosse stata più larga? E se non avessi potuto togliere le pedane?

Ormai da decenni, com'è noto, vigono in Italia alcune leggi che obbligano all'eliminazione delle barriere architettoniche. Succederà prima o poi anche a Nizza Monferrato?

Oriana Fioccone

Castelnuovo Calcea (Asti)

 

Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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