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Atto di forzadi Antonio Spinelli Come ormai la tradizione vuole, quando questo articolo verrà letto, la fine del Campionato Nazionale di hockey in carrozzina sarà ormai prossima. Di lì a pochi giorni, infatti, prenderanno il via le fasi conclusive che (scongiuri a parte) vedranno le otto squadre finaliste impegnate per quattro giorni in gare molto intense, da non perdere. Sarà ancora Cesenatico (Forlì) ad ospitare le gare, come di consueto all'interno della manifestazione "Joy Cup" del Centro Sportivo Italiano, ormai da anni partner organizzativo del campionato. Un identico fattore comune che caratterizza il campionato in corso e alcuni aspetti organizzativi lo si potrebbe definire "atto di forza", per fare il verso ad un celebre film di qualche anno fa. Guardiamo prima la parte più strettamente sportiva. Mai come quest'anno il campionato aveva visto tra le sue partecipanti una protagonista di tal fatta, così come sta succedendo. Una crescita costante, un netto miglioramento tecnico, un grande spirito di gruppo fanno infatti dei Thunder Roma l'autentica rivelazione del torneo. Non ci sono avversari che riescano a rallentare il passo al team capitolino, né individualità che riescano ad oscurare la compattezza del gruppo. I Thunder, guidati da mister De Santis (Commissario Tecnico anche della Nazionale), hanno dimostrato in questi anni un'enorme evoluzione tecnica e tattica, un autentico "atto di forza", appunto, che ne ha fatto una delle squadre più forti in tutto il territorio nazionale e non tanto per i singoli atleti, quanto per il grande spirito del collettivo. Sarà arduo il compito per le restanti formazioni del girone Centro-Sud (Dream Team Milano, Sharks Monza, Blue Devils Napoli, Red Cobra Palermo e Aquile Palermo), impegnate a guadagnarsi l'accesso alle fasi finali (a queste ultime accedono le prime quattro squadre di ogni girone), vista l'evidente difficoltà riscontrata quest'anno nel competere con formazioni decisamente superiori e con un assoluto equilibrio tra di loro. Molto più incerta la situazione nel girone Nord, che al momento in cui scriviamo vede ben quattro squadre al comando con identico punteggio, vale a dire i Magic Torino, i Blue Devils Genova, i Dolphins Ancona e gli All Blacks Genova. Qualche speranza la può ancora coltivare la formazione bolognese dell'Antal Pallavicini, mentre sembrano ormai fuori dai giochi il Coco Loco Padova e le Teste Quadre di Reggio Emilia. Ma come si sa, spesso il campo smentisce inesorabilmente ogni pronostico. Staremo a vedere. Il secondo fattore che accomuna il titolo di questo articolo al campionato è quell'atto di forza che quest'anno mi sento di continuare a fare (ma senza ottenere risposta) nei confronti delle Sezioni UILDM e della stessa Direzione Nazionale dell'Associazione. Personalmente ho più volte invitato ai nostri incontri, alle Assemblee Nazionali della Wheelchair Hockey League le Sezioni vicine alla sede di svolgimento delle manifestazioni. Nessuna si è mai degnata nemmeno di rispondere con un semplice "grazie non ci interessa", solo silenzio assoluto! Grosse difficoltà vi sono finora state anche per organizzare un incontro con i vertici della UILDM, per stabilire insieme, in modo più concreto e partecipato, la collaborazione tra i due enti. Tale incontro si svolgerà per altro a Lignano Sabbiadoro, in maggio, all'interno delle Manifestazioni Nazionali UILDM. In questi ultimi mesi ho ricevuto lettere di giovani atleti (da Bergamo, Pordenone, Belluno, l'Aquila, Agrigento, Sanremo e altre località ancora), con un'identica richiesta: poter giocare a hockey, visto che le Sezioni UILDM, ove presenti, non fanno nulla per aiutarli. Cosa posso rispondere a questi giovani? Lo chiedo ai Presidenti, ai Consiglieri e ai collaboratori tutti di ogni Sezione UILDM presente in Italia: cosa rispondereste al posto mio? A Lignano, come già accennato, sarò presente in qualità di Presidente Nazionale della Wheelchair Hockey League. Mi auguro di poter avere un confronto con la maggior parte possibile di persone dell'Associazione, per capire come e perché non si riesca a mantenere e a potenziare una stretta collaborazione; perché si continui poi ad ignorare l'attività sportiva che per molti soci della UILDM rappresenta l'unica possibilità di "evadere" dalla noiosa quotidianità della vita. Credo che sia davvero giunto il momento di incominciare a lavorare concretamente su queste basi. La Wheelchair Hockey League, dal canto suo, è stata e sarà molto impegnata in questi mesi nella partecipazione a varie manifestazioni nazionali e internazionali. All'inizio di aprile la Nazionale si è classificata seconda in Olanda, nell'ambito di un quadrangolare con Olanda, Germania e Finlandia, del quale si riferisce a parte. Il 26 maggio, poi, alcune squadre saranno presenti alla manifestazione organizzata dal Centro Sportivo Italiano di Verona, denominata La grande sfida, giunta alla settima edizione. Tra convegno, spettacolo e sport, vivremo un'intensa giornata dedicata al mondo della disabilità in ogni suo aspetto. A giugno, come detto all'inizio, le fasi finali del campionato. A settembre, infine, l'Assemblea Nazionale della Wheelchair Hockey League, con il rinnovo delle cariche. Un intenso programma, quindi, dove non vengono menzionati altri appuntamenti ai quali siamo stati pure invitati, poiché a questi ultimi non è ancora stata ufficializzata la nostra partecipazione. Il lavoro è molto e credo in questo momento di rappresentare il pensiero di tutti i soci e degli atleti della Wheelchair Hockey League, affermando che sarebbe più gratificante per noi poterlo svolgere avvertendo una presenza più concreta e visibile della UILDM, in ogni aspetto organizzativo e istituzionale.
Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |