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Quel pomeriggio di un giorno... a PalermoUna carrozzina alla fermata dell'autobus in via Roma, a Palermo. E' l'una e mezza. Passa un primo autobus dei mezzi municipali e Luigi Corradi, miodistrofico della UILDM di Palermo, lo lascia andare con un mezzo sorriso: "Avevo già constatato all'andata, nel mio viaggio da casa al centro, che la pedana per i disabili lassù non funzionava". "Dieci minuti dopo - racconta ancora Luigi - passa il 104, si ferma e io cerco di salire. Nemmeno questa volta la pedana funziona, l'autista è spiacente...". Sono le due, il traffico è caotico e Luigi è sempre lì che aspetta."Vedo arrivare la terza `scatoletta' arancione, faccio quasi per sporgermi e bloccarla, ma desisto quasi subito: si tratta di un vecchio modello, privo di pedana". A questo punto, all'arrivo di un quarto automezzo, il terzo con la pedana che non funziona, Luigi Corradi, biologo gentile ed educato, diventa una specie di "belva" e si piazza davanti all'autobus, bloccando il traffico per protesta. Segue un parapiglia, interviene la polizia e infine gli animi si placano. "Certo, sono riuscito a tornare a casa - ci dice Luigi - ma è una vergogna, questa città non ci vuole bene: scivoli bloccati dalle macchine, autobus che non funzionano, una giungla d'asfalto". L'Azienda Municipale dei Trasporti (AMAT) replica sostenendo che "le pedane sono congegni delicatissimi, può capitare che si rompano. Noi monitoriamo costantemente la situazione e ci dispiace per il signor Corradi. Approfondiremo e se del caso, correremo ai ripari". Questo è successo a Luigi Corradi, disabile di Palermo, in un giorno qualsiasi di dicembre: e altrove che succede?
Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |