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Anche la UILDM con "Leonardo"di Cristina Benfenati La UILDM (Direzione Nazionale) partecipa in questi mesi ad un progetto finanziato dall'Unione Europea, denominato Qualité et sécurité dans le maintien et les soins à domicile, all'interno del programma d'azione comunitario in materia di formazione professionale "Leonardo Da Vinci". Complessivamente lavorano a tale progetto dodici partner, coordinati dall'Associazione di Corsi Professionali di Farmacia, Salute, Sanità e Ambiente (ACPPAV), con sede presso Parigi, in rappresentanza di Francia, Grecia, Italia e Spagna. Si tratta in sostanza di un progetto pilota della durata di tre anni, fondato sul presupposto che oltre all'ospitalizzazione, vi sia un'altra forma di presa in carico presso la propria abitazione delle persone che necessitano di cure. E del resto il numero dei pazienti curati a domicilio è in costante crescita, così come il ricorso all'utilizzo di materiale medico sempre più differenziato e sofisticato. La necessità di qualificazione professionale e di competenze nuove è evidenziata inoltre da una serie di fattori, tra i quali i principali sono il crescente invecchiamento della popolazione (nel 2020 il 5,6 degli europei avranno più di ottant'anni; in Italia e in Grecia la percentuale sarà ancora più alta: il 6,8%); la necessità di innalzare il livello di integrazione dei milioni di disabili che vivono in Europa, migliorandone la qualità della vita; la tendenza per i prossimi anni alla crescita del lavoro femminile, che comporterà - soprattutto per i paesi dell'Europa meridionale - una sensibile contrazione dell'aiuto familiare; la priorità all'assistenza domiciliare nei piani pluriennali di intervento sociale di alcuni degli Stati dei partner. I beneficiari saranno le strutture che prestano aiuto a domicilio e i cittadini europei che potranno continuare a vivere il più a lungo possibile nella propria abitazione. Il progetto è rivolto ai professionisti che lavorano presso strutture di assistenza domiciliare, società di distribuzione dei materiali, produttori, farmacie, associazioni, realtà tutte rappresentate dai dodici partner. Scopo principale dell'iniziativa è la creazione di nuovi posti di lavoro presso le strutture beneficiarie o mandatarie del servizio alla persona, i produttori di materiali, le famiglie dei destinatari: i familiari delle persone curate professionalmente a domicilio potranno accedere essi stessi al mercato del lavoro. Le fasi successive di attuazione ne prevedono innanzitutto una - conclusasi nelle scorse settimane - riguardante l'analisi dei bisogni, che ha portato alla raccolta di dati anonimi tra gli utilizzatori diretti dei materiali e tra gli utenti (disabili e persone anziane che utilizzano quotidianamente apparecchiature quali pneumoventilatori, pompe per l'alimentazione, materiale di nutrizione, sonde, aerosol, sacche, cannule, deambulatori, letti, materassi, aiuti per i pasti, per la toilette, per il tempo libero), in ciascuno dei quattro Paesi. A questa fase ha collaborato un campione di Sezioni UILDM sparse su tutto il territorio nazionale, oltre ad alcuni Centri medici e di assistenza di anziani. Il momento successivo sarà quello della formazione e farà scaturire una vera e propria nuova figura professionale, il cosiddetto technicien conseil en matériel de mainitien et soins à domicile, sorta di "tecnico per la cura domiciliare", che riceverà una formazione qualificata e riconosciuta a livello europeo. Infine, nella fase conclusiva verranno messi a punto strumenti di valutazione e di gestione del percorso di formazione e al termine verrà rilasciato uno specifico attestato.
Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |