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Tutti protagonisti, con SuperAbile!Intervista a Franco Bomprezzi "SuperAbile" è il nuovo progetto di Franco Bomprezzi, uno strumento d'informazione al servizio dei cittadini, voluto dall'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e che sta via via acquisendo sempre maggior notorietà. Una nuova sfida del direttore responsabile di DM, destinata a "lasciare il segno". Che cos'è SuperAbile e quali sono i suoi obiettivi principali? SuperAbile è un progetto che mette insieme due strumenti importanti di divulgazione di informazioni: il call center "SuperAbile Inail", con il numero verde 800.810.810, attivo ormai da oltre un anno, e capace di fornire risposte personalizzate ad oltre cinquantamila quesiti e, dal 5 marzo, il portale SuperAbile.it, basato su un mix fra l'informazione giornalistica quotidiana e l'approfondimento di alcune tematiche attraverso aree gestite da esperti. Perché INAIL ha scelto di comunicare con questo mezzo? E' ormai da tempo che INAIL vuole allargare la propria mission istituzionale - legata agli infortunati sul lavoro - uscendo da una logica solo risarcitoria del danno, per entrare in una prospettiva più ampia di integrazione sociale e lavorativa. Ovviamente in questo senso i servizi di informazione sulla disabilità non possono e non devono essere limitati solo agli assicurati INAIL, ma si rivolgono all'intero mondo delle persone disabili e degli operatori del settore, in una logica positiva di servizio pubblico che si rinnova. Come vanno le cose, in termini di risposta dei visitatori? Molto bene: nel primo mese abbiamo avuto una media di circa mille visitatori unici al giorno, con permanenza nel portale di circa otto minuti per sessione, il che significa un buon approfondimento dei contenuti e una crescente fidelizzazione. Abbiamo avuto anche picchi nettamente superiori, in coincidenza con notizie di prima mano, legate all'attualità, ma anche in coincidenza di programmi radiotelevisivi e di pezzi giornalistici su quotidiani e riviste che hanno parlato positivamente di SuperAbile.it. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà sviluppata una specifica campagna di comunicazione. Quali sono le parti di SuperAbile da guardare con maggiore attenzione? Direi proprio tutte! In questa fase iniziale (ricordo che il portale è sperimentale e solo al termine della prima fase verrà definita un'assegnazione, su gara, per lo sviluppo e la gestione del progetto), le parti più sviluppate sono quelle della home page giornalistica (lavorano con me quattro giornalisti di AdnKronos), e i canali tematici Senza barriere (coordinato dall'architetto Sophie Corbetta) e Tempo libero (coordinato da Giovanni Merlo). In crescita veloce è il canale Sport (in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Disabili) e, più meditato, il canale SuperabiLex, affidato ad uno dei più importanti studi legali italiani, lo studio Sciumè Zaccheo, presente a Roma e a Milano. A proposito di Superabilex, come si colloca quest'ultimo rispetto a una banca dati legislative tanto nota e utilizzata, quale HandyLex della UILDM? Non è in concorrenza, non è alternativo. E' pensato in modo coerente con il resto del portale e cioè prevede un'ampia proposta di schede divulgative, che andranno a riempire nei prossimi mesi le sezioni già indicate e visibili nell'albero di navigazione, e proporrà anche un motore di ricerca della normativa (europea, nazionale, regionale, sentenze) che verrà rilasciato, in modo definitivo, entro l'anno, ma che sarà, in una versione molto semplice, già a disposizione dei navigatori entro la primavera. HandyLex è un patrimonio importante, fenomenale, della UILDM e di tutto il mondo della disabilità: sarebbe stato stupido e arrogante pensare di fare un doppione di un servizio utilissimo e collaudato. Anzi, penso sempre (da ex presidente della UILDM) che l'associazione debba essere profondamente orgogliosa di questo servizio e conscia della sua essenzialità. In che modo i cittadini - disabili e non - possono diventare "protagonisti attivi" di SuperAbile? Il portale prevede una community particolarmente semplice da usare: forum sugli argomenti già sviluppati nei canali tematici, ma anche proposti direttamente dai navigatori. E poi la chat, che è uno strumento tipico del web per chi vuole scambiare velocemente idee e opinioni. Inoltre ogni giorno pubblichiamo una lettera in prima pagina, scelta fra le tante che ci arrivano. Non solo: in ogni canale tematico c'è almeno una rubrica che si basa sulle segnalazioni dei navigatori. Penso ad esempio a Cartoline da, all'interno del Tempo libero, un modo per far conoscere a tutti strutture accessibili, viaggi possibili, opportunità da condividere. Perché a tuo parere sia la UILDM che i lettori tutti di DM devono guardare con interesse a questa nuova esperienza? Perché la UILDM e DM sono da sempre attenti al nuovo e alla cultura positiva della disabilità. Perché ognuno di noi ha parecchi strumenti per comunicare e per informarsi, a seconda delle esigenze e del momento. Perché SuperAbile.it è un luogo aperto a tutti, e io spero soprattutto ai "non disabili", compresi gli operatori dell'informazione. Perché è un vero e proprio quotidiano on line sulla disabilità, non solo un sito di servizio, sia pure importante e di qualità. Perché infine è un canale in più per far conoscere le straordinarie risorse umane e culturali delle persone distrofiche del nostro Paese. E cosa rappresenta SuperAbile nel percorso culturale e di impegno sociale di Franco Bomprezzi? E' un altro passaggio. Il più bello, il più impegnativo, il più rischioso. Quando ho deciso di lasciare un quotidiano, "il mattino di Padova", dove lo stipendio era sicuro e l'avvenire abbastanza definito, per affrontare da free lance il tema della comunicazione sulla disabilità, allontanandomi da Padova e scegliendo Milano come città adatta alla comunicazione stessa, crocevia dell'informazione tradizionale e di quella innovativa, sapevo che mi stavo mettendo in gioco senza possibilità di ritorno. Oggi penso che ne valesse la pena, perché un risultato è sicuramente acquisito: nessuno più contesta il fatto che ci sia un bisogno assoluto di buona informazione professionale sul mondo della disabilità. E io - non da solo ovviamente - penso di poter svolgere un pezzetto di questo ruolo. E a cinquant'anni sentirsi giovane come un ventenne, fa anche bene alla salute...
Articolo tratto da DM 145 - aprile 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |