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Amiotrofia e calcolosi

"A ventisette anni - ci scrive in redazione una lettrice - sono affetta da amiotrofia spinale intermedia di tipo Emery, le cui principali conseguenze sono attualmente la quasi totale immobilità e un notevole sovrappeso. Recentemente mi è stato diagnosticato un calcolo renale a stampo di 16 millimetri, dopo il quale mi è stata sconsigliata sia la litotripsia (intervento per la frammentazione minuta), sia la chirurgia. Cosa posso fare?".

"La calcolosi renale - risponde Tiziana Mongini, neurologa dell'Università di Torino, componente della Commissione Medico-Scientifica UILDM - è una complicazione piuttosto frequente nei pazienti con patologie neuromuscolari, anche con importanti limitazioni della motilità. Molte delle persone che seguo direttamente - delle quali un congruo numero con amiotrofia spinale - hanno già affrontato questo problema senza eccessive complicazioni, grazie all'intervento di urologi competenti e con esperienza di questi problemi. Alcuni di essi sono anche stati sottoposti a litotripsia e nessuno ha manifestato complicazioni maggiori. Ovviamente i rischi dell'anestesia generale aumentano non tanto per la malattia di base, quanto per le complicazioni date dal sovrappeso e dalle eventuali patologie associate (ipertensione, cardiopatia ecc.). Anche in questo caso è necessario affidarsi ad un anestesista con specifica esperienza nel settore delle malattie neuromuscolari".

 

Articolo tratto da DM 146/147, numero doppio, Settembre/Dicembre 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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