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Da Baratz una lezione di convivenzadi Francesca Arcadu E' stato inaugurato nella primavera del 2002, presso il CEEA (Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale) di Baratz (Sassari), un sentiero naturalistico accessibile alle persone con disabilità motorie e sensoriali. Il lago di Baratz è situato nella parte nord-occidentale della Sardegna, nelle immediate vicinanze di Alghero. La sua caratteristica principale consiste nell'essere l'unico lago naturale presente nell'isola, per questo motivo oggetto di studi naturalistici sulla fauna e la flora presenti e di particolare tutela ambientale, che ne ha permesso il recupero dopo anni di incuria. Il CEEA di Baratz, una struttura gestita dal Consorzio di Cooperative sociali Tir.So, svolge nel territorio attività di educazione ambientale, centrata sull'esplorazione diretta di un determinato ambiente per scoprirne le caratteristiche, le specificità, le diversità e per affrontare in modo significativo alcuni aspetti del legame uomo-ambiente. Nel gennaio del 2001 il Centro, nell'ambito di una progettazione partecipata di sentieri naturalistici accessibili, ha avviato una collaborazione con la UILDM e con l'UIC (Unione Italiana Ciechi), per la realizzazione di un percorso che permetta alle persone con ridotta capacità sensoriale e motoria di accedere al lago ed ai luoghi circostanti. Chi scrive, come rappresentante della UILDM, è stata protagonista in prima persona delle fasi iniziali di studio per la realizzazione del progetto insieme ai responsabili del CEEA, grazie ad un primo sopralluogo che a suo tempo ha permesso di verificare la condizione di partenza dei sentieri e la ricerca di soluzioni che fossero allo stesso tempo rispettose delle esigenze di accessibilità delle persone disabili, ma soprattutto dell'ecosistema presente. Realizzare il percorso non ha richiesto infatti lo stravolgimento dell'ambiente naturale, né la predisposizione di apparecchiature sofisticate, quanto l'adattamento del tratto esistente e la sua manutenzione. E' bastato comprimere la sabbia, liberare i sentieri dalle foglie degli alberi ed apportare altri interventi "ecocompatibili", per permettere l'accesso ad un tratto di oltre trecento metri che dal Centro di Educazione ambientale porta nelle vicinanze del lago. Il percorso realizzato è costituito nella prima parte da terra battuta mista a sabbia e in quella finale da una comoda passerella in legno. Lungo lo stesso sono stati predisposti dei corrimano di corda e - ad intervalli regolari - delle piazzole di sosta con panchine che consentono al visitatore e al suo eventuale accompagnatore di riposare e osservare la natura circostante grazie alla realizzazione di tavole esplicative sistemate ad altezza di persona in carrozzina e realizzate anche in braille. Al termine del sentiero, sulla riva del lago, è stato realizzato un ampio ed accogliente capanno in legno per l'avvistamento dell'avifauna, con feritoie poste a diverse altezze, per consentire anche alle persone in carrozzina di praticare il bird-watching. Aver partecipato in qualità di consulenti alla realizzazione del percorso è stata senz'altro un'esperienza che ha arricchito i responsabili del Centro e noi persone disabili, chiamate a dare un concreto apporto verso soluzioni che ci rendessero protagoniste dell'esperienza di visita e immersione nell'ambiente naturale. Il risultato ottenuto vorrebbe essere solo il primo tratto di un percorso completo lungo tutto il perimetro del lago, da realizzare grazie all'intervento futuro degli enti locali e della Comunità Europea. Aver mostrato come non sia impossibile coniugare accessibilità e rispetto della natura crediamo possa essere un ottimo esempio per la progettazione di altre aree accessibili in un'isola come la Sardegna che trova nella bellezza del paesaggio uno dei maggiori elementi del suo fascino. Il sentiero accessibile di Baratz è solo la tappa di un ideale percorso naturalistico accessibile nel Nord Sardegna che comprenda anche il neo Parco Nazionale dell'Asinara. L'inserimento della sottoscritta, in quanto persona disabile, nel Comitato di gestione provvisoria del Parco, indica la precisa volontà di rendere fruibili a tutti delle aree naturalistiche di grande interesse, per le quali si troveranno soluzioni "compatibili", come è avvenuto per Baratz. La valenza della realizzazione del sentiero accessibile presso il CEEA è arricchita dalla possibilità di ospitare nel Centro di Educazione Ambientale scolaresche e gruppi, nell'ambito di progetti di educazione ambientale che, come in questo caso, possono comprendere l'accessibilità e l'integrazione, una dimostrazione di come la natura possa essere il luogo migliore per imparare che le diversità, naturali e umane, sanno convivere e completarsi a vicenda.
Articolo tratto da DM 146/147, numero doppio, Settembre/Dicembre 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |