DM 146/147 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Non sui libri di testo!

di Clara Maggiore

Potrebbe sembrare facile raccontare lo svolgimento di una manifestazione di fine anno scolastico, ma quando chi scrive è coinvolto emotivamente e sentimentalmente nella nascita, nell'organizzazione e nell'attuazione della stessa, la cosa diventa difficile. Così difficile che non si sa nemmeno da dove cominciare. Conviene allora partire proprio dall'inizio, un inizio lontano già quindici anni. Era infatti l'87 quando nella scuola media di Ruda, in provincia di Udine, approdò Mariangela Caroppo, insegnante di lettere, con incarico di sostegno ad alunni portatori di handicap.

La vidi per la prima volta sulle scale che portavano al primo piano; ero dietro di lei e notai che saliva con fatica. Quando fummo sul pianerottolo, ci presentammo vicendevolmente e scoprii la prima cosa che me la rese subito cara: era pugliese come me. Mica poco per iniziare un rapporto di colleganza che sarebbe diventato una bellissima amicizia! Dopo le prime frasi di circostanza, osai domandarle della sua difficoltà deambulatoria e così scoprii la seconda cosa che mi rese Mariangela ancora più cara: aveva la distrofia muscolare, una malattia di cui sapevo solo quanto fosse crudele. Me lo disse con un sorriso tutto pugliese che solo chi è nato in quella terra può intendere. Era uno scricciolo bruno, con gli occhi più neri, luminosi e spiritosi che avessi mai visto. A scuola ce ne innamorammo tutti e in modo particolare un piccolo gruppo di insegnanti significativamente rappresentati da Mario Matassi e quell'amore dura da quindici anni, né mostra alcun segno di cedimento, anche se abbiamo tutti quindici anni di più e Mariangela ora si muove su una sedia a rotelle.

Alla fine di quell'anno scolastico cominciò la nostra avventura pro UILDM, l'associazione di cui lei faceva parte e che sentimmo subito nostra. Con l'amicizia era cresciuta la consapevolezza della necessità di attivarsi per fare qualcosa per e con Mariangela, contro la distrofia. Bisognava inventare una soluzione scolastica che consentisse di diffondere la conoscenza di questa malattia e dei problemi che comportava e soprattutto educare gli alunni a sentire la necessità di aiutare la UILDM con una raccolta fondi da destinare alla ricerca, ma anche al miglioramento della qualità della vita degli ammalati. Nacque così la Prima Festa della Solidarietà a favore della UILDM di Udine, presieduta da Tino Chiandetti, altra splendida persona che avremmo conosciuto e amato grazie a Mariangela.

Perché il progetto si realizzasse occorreva un luogo adatto e le persone giuste. Trovammo le persone e il luogo: la famiglia Roppa e la sua casa. Per otto anni fu quella la sede della festa. Si formò un nucleo operativo, magistralmente guidato dal mitico professor Matassi, cui va riconosciuta la paternità dell'iniziativa e il merito di una conduzione impareggiabile della stessa, che anno dopo anno ha visto crescere non solo la cifra raccolta durante la manifestazione, ma anche le iniziative ad essa correlate, come la Marcia della Solidarietà, ormai giunta alla nona edizione.

Da sette anni la festa si svolge nel parco attiguo alla sede della scuola media di Perteole di Ruda. E' l'unica cosa che è cambiata, insieme alla cifra raccolta, ogni anno più cospicua.

Nel comitato che promuove e gestisce la festa. continua ad operare, insieme al professor Matassi e alla famiglia Roppa, un nutrito gruppo di genitori e alcuni insegnanti. Tra i vari sostenitori vantiamo la generosa collaborazione artistica di una grande firma, Altan, famoso friulano che ha immortalato la sua deliziosa Pimpa sulle magliette la cui vendita ogni anno rimpingua la raccolta fondi. Anche un altro artista locale, Evaristo Cian, assicura puntualmente il suo contributo alla causa e così abbiamo anche il suo simpaticissimo cagnetto Ugo immortalato su altre magliette.

La manifestazione avviene in due momenti distinti, durante l'ultima settimana del calendario scolastico: il venerdì sera si tiene un incontro finalizzato alla trattazione dell'argomento distrofia e del tema dell'handicap in generale. Quest'anno l'incontro non ha potuto aver luogo, ma si dovrà ripristinarlo in quanto momento importantissimo per diffondere la conoscenza delle problematiche legate alla malattia e informare sui progressi della scienza in questo campo.

Il sabato, poi, si svolge la festa vera e propria che si articola secondo un cliché ormai consolidato: dal primo pomeriggio a tarda sera è tutto un pullulare di alunni, genitori, insegnanti e simpatizzanti vari che si muovono con la gioia di incontrarsi e condividere l'atmosfera di simpatia e allegria che una festa sa creare. Nel vociante viavai si incontrano gambe e sedie a rotelle, compresa quella di Luca, un nostro ex alunno colpito dalle malattia, e soprattutto sorrisi straordinari, che spesso riconciliano con la vita.

Il pomeriggio passa veloce tra pesca di beneficenza, gare sportive, vendita di piante curate dagli stessi alunni durante l'anno scolastico, degustazione di prelibatezze preparate dalle mamme e si conclude con la lotteria che vanta premi di prestigio, come alcune opere pittoriche del maestro Cesare Spanghero. Su tutto aleggia il profumo irresistibile dell'immancabile pastasciutta e quello della doviziosa grigliata di pesce che mani esperte e generose imbandiscono su numerose e rumorose tavolate.

Da alcuni anni la sottoscrizione dedica alla UILDM il prodotto finale del laboratorio teatrale condotto nelle proprie classi a tempo prolungato: un musical che conclude la giornata della Festa in perfetto stile Broadway!

L'edizione di quest'anno, la più generosa di tutte dal punto di vista finanziario, è stata purtroppo intristita dalla perdita di Anna Carretti, colonna portante della UILDM, mamma di Corrado Marchini, neurologo e vicepresidente della Sezione di Udine. A lei, che era un po' "la mamma" di tutto il gruppo, alla sua semplicità, alla sua allegria quasi fanciullesca, alla sua modestia, ho voluto dedicare lo spettacolo di quest'anno e nel salutare il pubblico l'ho vista e sentita ancora lì, al suo posto, in prima fila, tra i bambini più piccoli, dove le piaceva stare. Ho incontrato i suoi occhi ancora e sempre stupefatti per quanto avevano visto, ho sentito il fragore dei suoi applausi, l'affettuosità dei suoi complimenti e le ho detto "grazie, Anna", a nome di tutti, dal più profondo del cuore, per quella presenza discreta e preziosa che ha donato alla UILDM e a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

Quando le prime ore della notte si portano via gli ultimi ospiti e il silenzio cade sulla stanchezza degli organizzatori, la festa che si chiude mi sembra ogni anno più bella, come tutte le cose che amiamo e la mia scuola mi sembra più scuola delle altre perché da quindici anni trasmette ai ragazzi un messaggio che non si legge nei libri di testo ma negli occhi e nel cuore delle persone.

 

Articolo tratto da DM 146/147, numero doppio, Settembre/Dicembre 2002. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

torna su