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Elettrostimolazione e Charcot-Marie-ToothUn lettore ci scrive chiedendoci: "L'elettrostimolazione può servire in caso di malattia di Charcot-Marie-Tooth?". "Sì - risponde Gabriele Siciliano, neurologo dell'Università di Pisa - l'elettrostimolazione eccitomotoria può risultare utile nei pazienti affetti da Charcot-Marie-Tooth, purché effettuata su muscoli non eccessivamente denervati e senza segni di denervazione recente in atto. E in ogni caso, ciò va sempre fatto sotto il costante controllo dell'andamento nel tempo del deficit di forza presente nel distretto muscolare trattato".
Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |