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Abbiamo bisogno di certezzedi Antonio Spinelli* L'inizio, lo scorso 1° febbraio, dell'ottavo Campionato Nazionale di Hockey in Carrozzina è stato il più travagliato da quando chi scrive è alla presidenza dell'Associazione Wheelchair Hockey League (WHL). Infatti, dal settembre del 2002 - a conclusione dell'Assemblea Nazionale della WHL alla quale hanno partecipato e votato le varie mozioni tutti i responsabili delle squadre aderenti - fino ad oggi; abbiamo assistito a numerose e difficili tappe di avvicinamento al Campionato. Molte sono state le vicende che hanno portato a certe scelte e il resoconto dei fatti non sempre è arrivato a tutti in versione integrale, giusta e veritiera. Non è questa la sede appropriata per approfondire tali argomenti, anche perché si rischierebbe di essere fraintesi, meglio un confronto diretto. In ogni caso, la Wheelchair Hockey League, per la quasi totalità delle squadre (undici su tredici), continuerà il proprio cammino verso gli obiettivi che insieme ci siamo proposti e sui quali stiamo lavorando. Non mancano le difficoltà né le interferenze esterne, ma questa associazione, oggi più che mai, ha dimostrato grande maturità e determinazione. Oggi, alle soglie di un ulteriore importantissimo passaggio che vede la WHL avvicinarsi considerevolmente allo sport per disabili di vertice, c'è bisogno solo di certezze, non di chiacchiere... E i fatti da raccontare sono molti. Da più di un mese, ad esempio, ha ufficialmente preso il via l'edizione 2002/2003 del Campionato, alla quale partecipano quattordici squadre distribuite su tutto il territorio nazionale, così ripartite in tre gironi: gruppo A: Aquile Palermo, Blue Devil's Napoli, Red Cobra Palermo e Star Trek Trapani; gruppo B: Coco Loco Padova, Dolphins Ancona, Sharks Monza, Teste Quadre Reggio Emilia e Thunder Roma; gruppo C: All Blacks Genova, Blue Devil's Genova, Dream Team Milano, Antal Pallavicini Bologna e Magic Torino. La fase iniziale porterà le quattordici squadre a incontrarsi con gare di andata e ritorno sino al 25 maggio. Le prime due di ogni girone più due tra le migliori terze (in base al coefficiente punti/gare disputate) accederanno alle fasi finali in programma a giugno nel contesto del Meeting Nazionale organizzato dall'Unione Sportiva ACLI. Si manterrà la formula dello scorso anno per garantire un numero maggiore di gare da disputare. E a conferma di quanto detto sinora, questa edizione del Campionato vede l'ingresso di una nuova squadra - lo Star Trek di Trapani - evento, questo, importantissimo alla luce delle enormi difficoltà che riscontriamo nel far "nascere" nuove squadre specie al Sud. La nostra personale riconoscenza va quindi agli amici di Trapani, con il suo Presidente Fabrizio Catania, per la fiducia accordataci e al Delegato Regionale per la Sicilia - Salvatore Di Giglia - per l'eccellente lavoro svolto e per quanto di importante sta operando in tutta la regione per incentivare lo sviluppo di questa disciplina sportiva. Abbiamo bisogno di certezze e un'altra di queste arriva dall'Unione Sportiva ACLI, che da questa stagione sarà il nostro nuovo partner nell'organizzazione delle attività. L'immediata disponibilità del Presidente Nazionale Alfredo Cucciniello (che con sincera gratitudine ringrazio), nell'accoglierci all'interno della propria struttura, è la conferma della fiducia che ci viene riposta. Tengo a sottolineare che le nostre attività (Campionato, Nazionale, manifestazioni varie ecc.) saranno coordinate e gestite dalla WHL con il supporto tecnico e organizzativo/logistico dell'US ACLI appunto. Questo, in sintesi, significa aver finalmente ottenuto quell'autonomia organizzativa che in passato ci mancava. Abbiamo bisogno di certezze e indubbiamente un'altra è palese agli occhi di tutti: la WHL è notevolmente cresciuta, c'è maggiore credibilità intorno a noi e molteplici sono i contatti che avvengono con organi di stampa, associazioni, siti internet e via dicendo, i quali tutti ci interpellano per "conoscerci" meglio. Abbiamo bisogno di certezze, come quelle che l'evoluzione naturale del CIF (Comitato per la Nascita della Federazione Internazionale di Wheelchair Hockey) ci ha portato ad avere, con un ruolo di primissimo piano al suo interno. I lavori del CIF, svoltisi in Finlandia tra fine febbraio e inizio marzo, hanno visto la presenza di chi scrive, in qualità di rappresentante per l'Italia e quella di Riccardo Rutigliano, come componente delle Commissioni di lavoro. E poco dopo il 5 marzo 2003 è stata probabilmente una data destinata ad entrare nella storia dell'hockey italiano in carrozzina elettrica: a Roma, infatti, è stato siglato il protocollo d'intesa tra la FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) e la nuova FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey), per l'affiliazione della stessa. La Wheelchair Hockey League, promotrice e strenua realizzatrice di questo fondamentale accordo, non scomparirà, ma continuerà a lavorare e ad assicurare le indispensabili funzioni di servizio alla neonata Federazione Italiana Wheelchair Hockey. Abbiamo bisogno di certezze: e questa purtroppo è una di quelle che avremmo volentieri fatto a meno di avere. Proprio alla vigilia dell'avvio del campionato, infatti, due nostri amici - Valerio Torelli (Teste Quadre Reggio Emilia) e Stefano Ravalli (Magic Torino) - ci hanno lasciato. Alle loro famiglie va l'affetto e il sostegno di tutta la WHL e anche se la certezza ci dice che Valerio e Stefano non saranno più protagonisti sul campo, essi lo saranno certamente nell'insegnarci che questo meraviglioso sport deve continuare ad esistere e potrà farlo solo se chi ha il compito di garantire tutto ciò, avrà l'opportunità di lavorare con assoluta serenità e trasparenza. Io, tutti noi, ci crediamo e non mirando a chissà quale "poltrona", lavoreremo sempre e gratuitamente per portare l'hockey in carrozzina elettrica laddove è giusto che sia collocato: nell'élite dello sport per disabili. Questo è ciò che conta veramente e su tutto. Abbiamo bisogno di certezze: una è senza dubbio questa! *Presidente Wheelchair Hockey League.
Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |