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Vivere meglio? Sì, grazie!Nell'aprile scorso la UILDM di Bergamo ha presentato i risultati della realizzazione della prima fase del progetto Malattie neuromuscolari di origine genetica - Impatto assistenziale sul nucleo familiare, durante il convegno Vivere meglio? Sì, grazie!, svoltosi presso l'Accademia della Guardia di Finanza della città lombarda. Il progetto, che si concluderà in tre anni, è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo di Milano per 77.000 euro, mentre gli obiettivi e le strategie di esso sono pubblicati nel sito Internet della UILDM di Bergamo (www.distrofia.net) nella sezione "Cosa facciamo".
Nel corso del convegno sono stati restituiti i dati emersi dal questionario somministrato a 106 famiglie distribuite nella provincia di Bergamo, per rilevare il carico assistenziale del nucleo familiare in cui vive una persona con malattia neuromuscolare e per sottolinearne gli aspetti sociologici. Il titolo scelto (Vivere meglio? Sì, grazie!) dice già molto, dando l'idea di un momento in cui - individuati e interpretati i bisogni, fatte le dovute riflessioni - se n'è presa coscienza, per cominciare a lavorare sul miglioramento della qualità della vita dei malati neuromuscolari e dei loro familiari. Un appuntamento, perciò, che ha costituito il punto di partenza per la seconda fase del progetto che prevedrà l'individuazione delle risorse necessarie per soddisfare i bisogni emersi e per creare una rete che le connetta: risorse del servizio pubblico, del Terzo Settore (compresa la UILDM) e delle famiglie. Quindi, non un'assise autoreferenziale di accademici, ma un luogo dove si sono confrontate le buone prassi. Non uniformità di scelta, ma una giusta mescolanza di competenze e di prospettive culturali. Al tavolo dei relatori Angela Berardinelli, neuropsichiatra infantile e componente della Commissione Medico-Scientifica UILDM, intervenuta per commentare i dati emersi riguardo agli aspetti sanitari; Damiano Previtali, sociologo, che ha commentato gli aspetti sociali e ha fatto il punto della situazione su quanto la UILDM ha investito e quanto ancora dovrà investire in prospettiva; dal canto suo Ferdinando Pagnoncelli, direttore di Tns-Abacus, ha presentato i risultati di una ricerca sul concetto di qualità della vita, mentre Simona Lancioni, esperta di problemi sociali e Presidente della UILDM di Livorno, ha illustrato un'esperienza di rete, esponendo il proprio punto di vista critico rispetto alla centralità della famiglia. Successivamente, sono intervenute anche le autorità locali e il Presidente Nazionale UILDM Enrico Lombardi, mentre la regia della giornata è stata affidata a Franco Bomprezzi, direttore responsabile di DM. Per l'occasione è stata esposta anche la mostra fotografica intitolata Immagini e pensieri, realizzata da Pietro Sparaco, con immagini di vita quotidiana di pazienti neuromuscolari, intercalate da frasi pensate con la testa e con il cuore da chi vive queste malattie in prima persona e da chi ne condivide la presenza. Durante le stesse esposizioni dei relatori, sono scorse le più belle immagini tratte dalle mostre fotografiche che sono diventate patrimonio culturale della UILDM bergamasca: grafici e tabelle intercalati a primi piani, sorrisi, gesti di fatica, d'affetto, di rabbia e di gioia. Un modo insomma per dire: "Si sta parlando di noi. Di nessun altro". I contenuti del convegno sono stati poi raccolti in un volume arricchito da testimonianze di persone che vivono la condizione di disabilità, oltre che da opinioni e riflessioni di professionisti, politici e tecnici. Il progetto è stato presentato dalla UILDM di Bergamo in seguito al bando indetto dalla Fondazione Cariplo di Milano e dopo un confronto con gli operatori della UILDM di Como che ne hanno realizzato uno analogo (Un'indagine sull'assistenza, in DM 146/147). I risultati dei due lavori hanno una valenza tale da indurre a stimolare altre Sezioni UILDM a compiere un percorso che consenta di conoscere le famiglie, di relazionarsi con loro e di aiutarle a vivere il proprio territorio perché possano progettare un futuro migliore. In particolare, la UILDM bergamasca mette a disposizione una copia del volume stesso a tutte le altre Sezioni dell'Associazione. Chi fosse pure interessato, potrà richiederlo telefonando alla segreteria (035/343315, presso la quale si potranno anche avere informazioni per partecipare al convegno; la persona di riferimento è Annalisa Benedetti) o tramite e-mail (uildmbg@virgilio.it). (Vainer Lorenzi)
Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |