DM 148 Aprile 2003 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Cinema vietati

Sono sempre numerose le barriere architettoniche presenti nel Comune di Sassari, puntualmente denunciate dalla vivace UILDM locale. Gradini, ascensori troppo stretti, norme di legge (ma soprattutto di civiltà) non rispettate. E quel che è forse più grave è il lungo elenco di uffici pubblici non accessibili, segno del disinteresse talora mostrato dall'Amministrazione Comunale, con un vero e proprio paradosso (purtroppo non così raro nei Comuni del nostro Paese): il Servizio Handicap, presso l'Assessorato ai Servizi Sociali, al terzo piano, con l'ascensore senza porte scorrevoli, la pulsantiera troppo in alto e l'ingresso tanto stretto da costringere una persona in carrozzina a togliere le ruote per potervi accedere!

In questo quadro - che richiederà certo ancora un grande impegno da parte della UILDM e delle altre Associazioni locali - è degna di segnalazione l'iniziativa del novembre 2002, legata alla rassegna cinematografica Un nuovo cinema per tutti, organizzata dall'associazione culturale "Amerindia" e patrocinata dall'ERSU (Ente per i Servizi agli Studenti Universitari).

Buon cinema di qualità, in una città, per giunta, in cui la programmazione dei film è stabilita da un unico gestore - proprietario delle sale cittadine - ciò che impedisce sostanzialmente che la concorrenza fra diversi generi porti a una diversificazione dell'offerta. Una proposta, quindi, particolarmente importante, preclusa però ad una parte degli studenti (forse statisticamente non così rilevante), che a causa delle ridotte capacità motorie non può accedere alla sala del cinema "Quattro Colonne" e di usufruire degli sconti sui biglietti.

Dopo che a lungo la UILDM di Sassari aveva denunciato la presenza di barriere invalicabili in ben tre cinema della città su cinque, che questo sia successo anche per una rassegna del genere è sembrato ancor più insopportabile, proprio perché i destinatari sono spesso veri cinefili e le pellicole meno commerciali vengono regolarmente proiettate nelle sale più inaccessibili! Altro fatto difficilmente comprensibile: il finanziamento da parte dell'ERSU, un ente pubblico che istituzionalmente dovrebbe garantire pari opportunità nel diritto allo studio.

E così la UILDM sassarese - intendendo questa volta richiamare l'attenzione non più solo attraverso i mezzi di comunicazione, ma anche tra gli stessi spettatori della rassegna - ha deciso di "occupare" materialmente il cinema "Quattro Colonne", per spiegare le proprie ragioni, rispondendo anche a chi ha voluto dare alla manifestazione una connotazione politica, con l'accusa all'Associazione di essersi mossa proprio in occasione del cambio di poltrone al vertice dell'Ente per il Diritto allo Studio.

"Dispiace - ha dichiarato Francesca Arcadu, Presidente della Sezione - pensare che possano essere utilizzate le persone disabili o i loro diritti per parlare di contrapposizioni partitiche, ancor più che ci si possa dimenticare quante battaglie la UILDM ha condotto nel corso degli anni per i diritti delle persone con disabilità, tra i quali, non ultimi, quelli al tempo libero e la cultura".

L'iniziativa è comunque ben riuscita e anche alla luce di un successivo incontro con i vertici delll'ERSU, si può sperare che vengano presto trovate delle soluzioni, da parte di chi gestisce i cinema cittadini, per non "tagliare fuori" una parte degli spettatori, forse la meno numerosa, ma non per questo meno rilevante.

(Stefano Borgato)

 

Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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