DM 148 Aprile 2003 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Il Progetto WebMeToo

di Fiorentino Ferraro

Dopo la pubblicazione dell'intervista all'Università di Napoli, in DM 146/147 (A Napoli tanti servizi e progetti, in http://www.uildm.org/dm/147/sociale/51unina.htm), abbiamo ricevuto una serie di richieste di approfondimento sul progetto WebMeToo, nato all'interno dell'ateneo partenopeo, per la formazione e l'avviamento a profili professionali avanzati di persone affette da distrofia muscolare.

Riteniamo quindi opportuno dedicare uno spazio specifico a tale interessante iniziativa.

Una società è tanto più evoluta quanto migliore è l'assistenza che riesce a fornire ai propri componenti. E d'altra parte, una società evolve tanto più velocemente, quanto maggiore è il numero di risorse umane su cui può contare. L'evoluzione tecnologica ha modificato profondamente il mercato del lavoro, spostando grandi masse di lavoratori da occupazioni di tipo fisico a mansioni di carattere intellettuale.

Queste semplici considerazioni indicano quanto siano opportune iniziative atte ad avvicinare i disabili al mondo del lavoro, per una lunga serie di ragioni, a cominciare da quelle fredde e razionali dell'economia fino a giungere a motivazioni di ordine etico, civile, sociale, psicologico e perfino medico.

In quest'ambito si pone il progetto WebMeToo, nato per volontà della Commissione di Coordinamento per le attività di supporto per gli studenti con disabilità dell'Università di Napoli, "Federico II", presieduta da Paolo Valerio, del Punto di Supporto Tecnico per gli Ausili Tecnologici (PSTAT), coordinato da Alessandro Pepino e del Comitato Regionale Campano UILDM, presieduto da Giulio De Rosa. L'iniziativa prende le mosse da esperienze precedenti fatte da studenti volontari e tesisti del corso di ingegneria elettronica della stessa università, con pazienti del Centro "Torre" per le malattie neuromuscolari, durante le quali è stata sperimentata, con buoni risultati, la possibilità di utilizzare il personal computer tramite comandi vocali.

Lo scopo è quello di dimostrare le capacità professionali di persone affette da gravi disabilità, attraverso la predisposizione di un portale che possa essere un esempio vivo, un portale fatto dai e non per le persone disabili. Le attività del progetto, quindi, sono finalizzate a mettere in grado un gruppo di persone disabili - e in particolare miodistrofici - di realizzare e mantenere un portale WEB, in modo che questo possa essere la dimostrazione funzionante delle loro capacità professionali. La sfida consiste perciò nel creare tutte le condizioni di contorno (formazione, predisposizione delle attrezzature, consulenza tecnica ecc.) affinché il sito possa essere creato, gestito e mantenuto - nei documenti e nella progettazione - esclusivamente da persone disabili.

In tale ambito trovano collocazione e continuità le esperienze sperimentali fatte attraverso l'uso dei sistemi di riconoscimento vocale e che quindi consentono anche alle persone prima impossibilitate a farlo di svolgere le attività funzionali al sito web. Sebbene il progetto sia nella sostanza un progetto di formazione, l'obiettivo non è la formazione in sé, ma la dimostrazione di un modello di impiego professionale dei disabili.

La metodologia prevede, a valle della predisposizione dell'infrastruttura tecnica necessaria, lo sviluppo di un progetto formativo ad hoc che tenga conto delle specificità dei destinatari dell'intervento e che sia dimensionato ed erogato in modo da garantire l'effettiva ricaduta dell'intervento stesso. Questo comporta l'adozione di tecnologie innovative, in grado di garantire per queste persone un'effettiva fruibilità dei contenuti formativi e per questo si farà ricorso a tecnologie quali il riconoscimento vocale e il controllo a distanza, per consentire un'adeguata operatività indipendentemente dalla compromissione motoria e dalle possibilità di mobilità dei destinatari. Per tali attività ci si potrà avvalere delle competenze già maturate presso l'Ateneo "Federico II" nell'ambito delle "Attività a sostegno degli studenti disabili", sia da un punto di vista relazionale e psicologico che tecnico informatico.

In sintesi, le attività previste sono il riallineamento degli utenti, consistente in un richiamo sull'uso del sistema operativo Windows e degli strumenti di office automation (fase attualmente in atto); la formazione sull'uso dei sistemi di riconoscimento vocale, per consentire a tutti gli utenti di superare le eventuali limitazioni nell'uso delle tradizionali periferiche di input (mouse e tastiere); la formazione sulla progettazione di siti web, sull'uso degli editor html e sulla gestione di un portale Internet; l'attività di stage relativa alla messa a punto dei contenuti di portale (monitorata dal personale docente) e l'attività organizzativa relativa alla redazione e alla gestione dei contenuti (l'attività si svolgerà in una redazione virtuale per dare modo ad ogni partecipante di ridurre al minimo e in alcuni casi eliminare le necessità di spostamento); infine, una regolare attività di supporto - a partire dalla pubblicazione del portale - durante tutta la fase di gestione dello stesso (tutoraggio dei corsisti e manutenzione a distanza delle macchine), da effettuarsi in remoto, attraverso un canale di collegamento telematico.

Come detto, protagonista del progetto - oltre al personale tecnico del PSTAT e della Commissione di Coordinamento dell'Università "Federico II" di Napoli - è un gruppo formato da dodici persone affette da distrofia, provenienti da varie Sezioni UILDM della Campania. Apparirà scontato ad alcuni, ma in ogni attività umana ci si arricchisce di qualche esperienza ed emozione; e così, se da un lato noi tecnici cercheremo di trasmettere una certa parte delle nostre conoscenze, dall'altro lato assorbiremo (e abbiamo già cominciato a farlo!) sensibilità e insegnamenti umani dai nostri amici disabili.

Per ulteriori informazioni si può consultare direttamente il recapito di Internet:
www.disabili.unina.it/progetti/lezioniwebmetoo/webmetooindex.htm
oppure contattare lo PSTAT (tel. 081/7683773, E-mail: pstat@disabili.unina.it.

 

Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

torna su