DM 148 Aprile 2003 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Facoltà di intendere e di valere

a cura di Stefano Borgato

Facciamo tappa in Toscana, ed esattamente a Siena, per il nostro ormai lungo viaggio all'interno delle università italiane, per tracciare un quadro della situazione riguardante gli studenti con problemi di disabilità. Risponde alle nostre domande Giancarlo Carli, docente Delegato del Rettore per la Disabilità, in collaborazione con Diodato Angelaccio, responsabile dell'Ufficio Accoglienza Disabili dell'antico Ateneo senese.

Quanti sono gli iscritti all'Università di Siena e quali sono le facoltà presenti?

Gli iscritti sono circa 20.000, le Facoltà sono Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Politiche.

E quanti sono gli studenti con problemi di disabilità?

Sono 102, considerando tutti quelli con un'invalidità civile pari o superiore al 66 per cento.

Chi se ne occupa specificamente e quali sono i servizi attivati in loro favore?

Nel giugno del 2001 è stato inaugurato l'Ufficio Accoglienza Disabili, mentre dal maggio del 2002 anche la sede decentrata di Arezzo ha il proprio Ufficio di Accoglienza, gestito da una ragazza con disabilità motoria. Tali enti svolgono numerose attività che di seguito elenco: coinvolgimento di studenti disabili nelle attività di volontariato e tutorato a favore di altri con analoghi problemi; rapporti con il Centro Universitario Sportivo, per attività sportive e ricreative; servizi di trasporto o di accompagnamento con pulmino attrezzato; realizzazione di accordi e convenzioni specifiche per l'accesso dei disabili a programmi di interscambio con l'estero per esperienze di studio/stage (Programmi Socrates-Erasmus) e a programmi di tirocinio presso aziende ed enti; percorsi formativi rivolti a studenti e studentesse che prestano attività di volontariato; attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici; raccordo con le istituzioni pubbliche e le Direzioni Scolastiche per scambio di informazioni e messa a punto di politiche coordinate di intervento; servizio di consulenza e orientamento di supporto agli studenti delle scuole superiori toscane e alle loro famiglie, per conoscere e scegliere il corso di studi e la sede universitaria più adatta ai propri interessi e alle proprie esigenze; progettazione di percorsi mirati e assistiti di inserimento lavorativo; promozione dell'educazione e della formazione del corpo docente, dei Referenti di facoltà, del personale tecnico amministrativo e degli studenti, per un'integrazione ottimale della persona con disabilità; organizzazione di incontri di studio e informazione a carattere locale e nazionale sulle problematiche dei disabili; studio e proposte di adeguamento della normativa interna (Statuto, Bandi per borse di studio, concorsi ecc.); partecipazione a Commissioni e Tavoli tecnici nazionali e regionali per l'elaborazione di nuove politiche di inclusione; reperimento di testi e dispense; servizio di interpretariato per i non udenti.

Esistono altri progetti specifici?

Nel 2002 abbiamo condotto una campagna di sensibilizzazione sulla disabilità, al termine di una ricerca sulle condizioni degli studenti e delle studentesse con disabilità dell'Università di Siena e sul grado di conoscenza e consapevolezza del personale docente, tecnico-amministrativo e di tutti gli studenti. In tale occasione l'Ufficio Accoglienza Disabili ha deciso di utilizzare le parole, le emozioni, la musica e le immagini, attraverso un'iniziativa che avesse al centro un solo concetto, valido per tutti: la facoltà di intendere e valere.

La campagna si è articolata su due momenti, uno comunicativo e uno partecipativo. Con il primo abbiamo inteso dare voce ai diritti dei disabili, utilizzando diversi mezzi di comunicazione, al fine di raggiungere tutta la popolazione universitaria. Con il secondo abbiamo dato nuove immagini e visioni (con la rassegna cinematografica), nuova musica da ascoltare (con il concerto corale) e da ballare (con un concerto dei Dedalo).

Un nuovo modo, quindi, di apprendere, con percorsi e laboratori formativi.

C'è collaborazione con le associazioni che si occupano di disabilità?

Siamo membri della Consulta Provinciale sull'Handicap e attraverso un lavoro di rete con gli altri interlocutori territoriali, stiamo cercando di realizzare politiche integrate sulla disabilità, utilizzando lo stesso linguaggio e fornendo risposte collettive. All'interno della campagna di sensibilizzazione di cui si è detto, abbiamo realizzato dei laboratori formativi sulle "capacità relazionali nell'approccio alla disabilità", rivolti all'intera comunità accademica e al territorio (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, Comune, Provincia, Provveditorato agli Studi, Azienda Ospedaliera ecc.) che si muovono proprio in tale direzione.

Qual è la situazione delle barriere architettoniche?

E' in corso di realizzazione un monitoraggio per la definizione di un piano graduale di abbattimento delle barriere, anche se dobbiamo fare i conti con strutture e palazzi storici con vincoli architettonici pesanti. Avere comunque eliminato molte barriere mentali all'interno della comunità accademica ci permette di progettare e trovare soluzioni in modo partecipato.

Sul piano dell'informazione pratica agli utenti, a che cosa si deve guardare?

La campagna di sensibilizzazione ha certamente creato condizioni ottimali per la diffusione di informazioni e di una nuova cultura sulla disabilità. Abbiamo inoltre un sito Internet accessibile alle disabilità sensoriali (http://www.unisi.it/ammin/acc-disabili/).

Sono in programma, o sono già attive, sperimentazioni di telestudio?

Preferiamo fin dove possibile privilegiare l'integrazione e la socializzazione degli studenti e delle studentesse con disabilità. Sono comunque allo studio progetti di teledidattica anche all'interno di Campus One.

Anche tenendo conto dell'attuale momento socio-economico, pensa che l'integrazione delle persone disabili nelle università italiane sarà sempre più facile o che, al contrario, le difficoltà cresceranno?

L'integrazione universitaria degli studenti e delle studentesse con disabilità sta diventando finalmente una realtà in molti atenei italiani. Avverto però molta preoccupazione tra i disabili e le loro famiglie per i contenuti dell'ultima Legge Finanziaria e per la Riforma Moratti che potrebbero non solo interrompere questo faticoso processo, ma rischierebbero di rimettere in discussione alcuni diritti elementari frutto di lotte decennali.

 

Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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