|
La cultura dell'accessibilitàUn corso di formazione sulla progettazione accessibile nella Pubblica Amministrazione, rivolto ai tecnici dei Comuni e un congresso conclusivo su temi analoghi, aperto a tutti i cittadini. Sono state queste le ultime iniziative dell'attivo Centro Gabriele Giuntinelli - Informare un'H, struttura voluta a Peccioli (Pisa) dal Comune locale e della UILDM pisana. Il corso, articolatosi nel mese di marzo su tre incontri a cadenza settimanale, si è proposto come principale obiettivo teorico quello di dare ai tecnici dei Comuni nuove e specifiche competenze in materia di accessibilità architettonica Da un punto di vista operativo, invece, lo scopo dichiarato è stato quello di rendere gli stessi fruitori del corso dei veri e propri "portavoce" di una rinnovata cultura dell'accessibilità, riversando le competenze acquisite sul proprio territorio. Per quanto poi riguarda il congresso, tenutosi il 21 marzo, esso è stato sostanzialmente un utile momento informativo e di riflessione sulle tematiche generali della progettazione accessibile, per diffondere ulteriormente una cultura in cui l'effettiva fruizione del diritto alla mobilità da parte di tutti i cittadini non sia realizzata attraverso momenti riparatori, ma costituisca una variabile essenziale dei progetti sin dal loro costituirsi come idea. Di fronte al numeroso e attento pubblico presente, prestigioso è stato anche il tavolo dei relatori, con personaggi noti del settore, molti dei quali appartenenti al CERPA (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell'Accessibilità), come Leris Fantini, Stefano Maurizio, Eugenia Monzeglio, Silvano Tassinari, Gaetano Venturelli e Stefan Von Prondzinski. Essi hanno di volta in volta spaziato dalla buona prassi all'accessibilità del verde e dei giardini, dalla programmazione all'uso degli ausili per la mobilità negli edifici pubblici, dalle necessità degli utenti con difficoltà visive all'accessibilità dei centri storici e degli edifici tutelati. Su quest'ultimo argomento si è soffermato Alberto Arenghi - collaboratore tra l'altro del nostro giornale - proponendo anche alcune interessanti riflessioni sul caso del nuovo ponte di Venezia progettato da Santiago Calatrava. Dal canto suo, Carlo Giacobini - responsabile del Centro per la Documentazione Legislativa UILDM - ha curato tutta la parte normativa, mentre Franco Bomprezzi, direttore responsabile di DM e direttore editoriale del portale INAIL SuperAbile, ha moderato il congresso del 21 marzo. (Simona Lancioni)
Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |