DM 148 Aprile 2003 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Il sesso corre sul monitor

di Nadia Minardi

"Ciao...come sei messa?!". "Sono paciuga... che si fa?!". Non è l'inizio di una lettera alla persona che si ama o all'amica della porta accanto, ma frasi che corrono su un monitor, sul web, sulle chat. Molti si stanno trovando infatti a contatto con questa nuova forma di comunicazione che lascia spazio alla fantasia. Si scambiano parole affettuose e si va anche oltre, ci si descrive come meglio ci piacerebbe essere, spesso ci si allontana dalla realtà proprio per piacere più a se stessi che non alla persone che leggono le frasi che scorrono; non si può parlare di bugie, non sono infatti che desideri mai realizzati e qui possono diventare reali. Dall'altra parte del monitor è la stessa cosa: c'è chi non si vede, chi desidera essere qualcosa o qualcuno che non è e cerca di piacere... a chi? Si illude di avere "di fronte" la sua anima gemella, la persona che sarà "per la vita", quella che ha cercato spasmodicamente per anni.

Internet è un modo di comunicare che a volte rende le cose meno difficili. Le innovazioni tecnologiche fanno sì che le persone si lascino andare senza timori, forse spesso si inventano rapporti di amicizia o meglio ancora di "amore" che identifichiamo come veri, ma sono solo frutto di immaginazione, sono liberi da inibizioni e possono lasciare spaziare le fantasie più nascoste, più profonde, più emarginate da una cultura che spesso è repressa dalla religione o dalla paura di non essere accettati.

Attraverso il web scorrono desideri e nascono amori inventati, si pensa che quel nick sia qualcosa con cui l'eccitazione abbia a che fare, ma è solo il desiderio di autoerotismo che trova soddisfazione e sfogo con un mezzo freddo. Lascia che la mente viva il proprio momento di immaginazione e, come un tempo si usavano certi giornalini per "surriscaldarsi", ora ci sono quei testi, quei sospiri scritti ma non sentiti, quelle parole che fanno credere che far l'amore sia esattamente questo: sesso virtuale.

Ma è sesso questo? Credo sia solo piacere dei nostri sensi... solo momenti di eccitazione che danno, come fatto positivo, la sicurezza di non contrarre malattie... Non c'è nemmeno il confronto con il partner che è la cosa che si fa solitamente quando il sesso è reale. La sera dopo, poi, si può anche cambiare compagno o compagna, ma gli approcci sono sempre gli stessi e anche i piaceri.

Ma a cosa porta questa ricerca insaziabile di godimento, di sesso, di trasgressione? Si può parlare di mancanza di valori, di solitudine senza fine? La libertà di espressione su Internet ci fa sentire emancipati, giovani se non lo siamo più, fa sognare: e questo è sintomo di grande insoddisfazione rispetto alla propria vita.

Certo, la voglia di sognare è sempre bella, ma se questa sconfina con la voglia di godere "usando" letteralmente delle persone, beh, siamo veramente caduti in basso!

 

Articolo tratto da DM 148 - aprile 2003. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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