DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

La ventilazione tramite boccaglio

di Andrea Vianello

La ventilazione meccanica a lungo termine per via non-invasiva (NIMV) è un provvedimento terapeutico di ben nota efficacia nel trattamento dell'insufficienza respiratoria legata a malattie neuromuscolari. Generalmente l'interfaccia tra paziente e ventilatore è rappresentata da una maschera nasale, mentre di gran lunga più rara è l'applicazione tramite boccaglio. E tuttavia anche quest'ultimo può risultare efficace e conveniente in determinate circostanze. In particolare, nei casi in cui vi sia una severa riduzione della pervietà nasale, per cause anatomiche (ad esempio una marcata deviazione del setto nasale) o funzionali (rinite vasomotoria, magari indotta dallo stesso flusso aereo erogato dal ventilatore), la ventilazione meccanica tramite boccaglio può rappresentare una valida alternativa al trattamento convenzionale.

Per il successo di tale metodica è per altro indispensabile che la muscolatura della bocca sia competente e che vi sia una discreta capacità di rotazione del collo. Oggi esistono in commercio dei boccagli concepiti specificamente allo scopo di ridurre al minimo gli sfiati d'aria, la cui applicazione può essere facilitata dal ricorso a sistemi di contenzione (tipo velcro).

La ventilazione tramite boccaglio può talora essere applicata nelle ore diurne e sostituita dalla ventilazione nasale nelle ore notturne. La letteratura scientifica riporta esperienze di pazienti pressoché completamente ventilatore-dipendenti che hanno utilizzato tale strategia consecutivamente per anni, senza incorrere in pericolose crisi asfittiche.

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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