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L'igiene orale quotidianaa cura di Nicola Cornacchia* e Manuela Fraschini** La prevenzione, anche nelle patologie della bocca e dei denti, è l'elemento fondamentale e imprescindibile in qualsiasi età e condizione psicofisica della persona, di fronte a malattie - come quelle della bocca e dei denti - che vedono, nel loro decorso, vari stadi di gravità, i quali, oltre a richiedere interventi terapeutici più estesi e di durata operativa più lunga, possono portare alla necessità di estrarre il dente stesso. Per quanto riguarda il processo carioso, esso ha inizio quando i batteri presenti normalmente nella bocca trovano un substrato ossia un letto dove poter crescere e nutrirsi. Tale letto è rappresentato dalla placca batterica che inizialmente è una sottile pellicola a maglie larghe che si forma sul dente già dopo due ore dalla pulizia meccanica (spazzolino e dentifricio) del dente stesso. Dopo sei ore le colonie batteriche iniziano a riprodursi e a dodici ore si deposita materiale granulare che aumenta la consistenza della placca. Entro le ventiquattro ore, poi, sono presenti già forme batteriche bastoncellari con caratteristiche anaerobie. Senza alcun intervento di pulizia della superficie del dente, inizia la produzione di "acidi" capaci di lisare lo smalto e di avviare il processo carioso. Essendo la bocca un microambiente, oltre alla presenza di placca, vi sono anche altri fattori che possono accelerare o rallentare i tempi di sviluppo della carie e anche delle malattie infiammatorie della gengiva e, quindi, dell'osso di supporto del dente; i principali sono la qualità del dente, quella dei batteri, degli alimenti e della saliva, oltre alla detersione meccanica con lingua e movimenti muscolari legati alla deglutizione, all'assunzione di farmaci e alle patologie croniche della persona. Se la maggior parte di questi fattori, pur avendo una notevole influenza nell'insorgenza delle patologie della bocca, non possono essere modificati o lo sono solo in parte, gli altri - e segnatamente la qualità dei batteri e quella degli alimenti - possono e devono rientrare in un programma di educazione e di informazione, atto a sostituire eventuali abitudini e stili di vita dannosi. L'alimentazione, ad esempio, è fondamentale per l'organismo, in quanto "carburante" necessario al sostentamento, allo sviluppo e all'integrità dei vari organi e apparati del nostro corpo, ma la scelta di un'alimentazione equilibrata e la conoscenza del potere cariogeno dei diversi alimenti ci permette di evitare eventuali "danni" derivanti da uno scorretto utilizzo. Sapere che caramelle, pane e miele, cioccolato chiaro (ad esempio) hanno un potere cariogeno superiore a prosciutto, carne, uova e pesce farà sì che venga posta maggiore attenzione alla pulizia dei denti dopo la loro assunzione. Lo stesso vale per la consistenza dei cibi. Una caramella altamente adesiva avrà potere cariogeno superiore ad una compatta. Il cioccolato chiaro è più cariogeno di quello scuro (fondente), come lo è di più la banana rispetto alla mela; questo non vuol dire eliminare alcuni cibi rispetto ad altri, ma porre una maggiore attenzione dopo la loro assunzione, ossia lavare i denti al meglio per rimuovere eventuali residui di cibo dannosi. A seconda delle condizioni psicofisiche della persona, l'igiene orale domiciliare quotidiana potrà essere: totalmente assistita, parzialmente assistita, cooperativo coordinata oppure autonoma. Gli strumenti necessari alla detersione dei denti (spazzolino, dentifricio, collutori, filo interdentale, dita di gomma, garze ecc.) vanno scelti tra quelli con le caratteristiche più utili alle necessità della persona, ricordando anche che, essendo l'igiene orale per sua natura un momento della vita quotidiana, essa dovrà essere resa agevole, favorendone così la continuità nel tempo. Tutto ciò comporta un'istruzione nel modo di spazzolare i denti e di risciacquare la bocca da eventuali residui di paste dentifricie o, qualora non fosse agevole, sostituendo queste ultime con gel dentifrici o altro. Solo un programma mirato alle necessità della persona può dare risultati soddisfacenti, pratici ed efficaci, e questo si può e si deve richiedere e coordinare con esperti, sia per quanto riguarda le metodiche sia nella scelta dei mezzi. *Odontostomatologo, segretario della SIOH (Società Italiana Odontoiatria per Handicappati). **Odontostomatologa.
Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |