DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Comunità Solidale in Calabria

di Daniele Tranfo

Si chiama Comunità Solidale, ma in realtà è un patto territoriale per il sociale che si muove nello scenario della Piana di Gioia Tauro, in Calabria, dove le complesse caratteristiche della zona presentano aspetti e problemi che investono tutti i settori, richiedendo particolare attenzione da parte degli enti locali. Dell'iniziativa si è fatta carico la Comunità Montana di Cinquefrondi "Versante Tirrenico Settentrionale", nel ruolo di promotore ed ente capofila, in un'associazione temporanea d'impresa (ATI) con un folto gruppo di Comuni della Piana (ventiquattro in tutto), la partecipazione di privati e di ben settanta fra cooperative, imprese sociali e associazioni di volontariato, presenti in tutto il comprensorio. A curare la complessa articolazione del programma, è stato chiamato un comitato tecnico composto da funzionari pubblici e responsabili di associazioni, all'interno del quale anche la UILDM di Cittanova ha avuto il proprio ruolo.

Il Patto ha ottenuto un finanziamento europeo di seicentomila euro, per un programma che consentirà - mediante una serie di interventi integrati - di rafforzare la coesione sociale e l'identità del territorio, attraverso politiche innovative tendenti a qualificare i servizi di tutela e integrazione di particolari gruppi sociali e categorie deboli e a rischio di marginalizzazione ed esclusione sociale, tra i quali i portatori di handicap fisici, psicofisici e mentali (adulti e minori), anziani e adolescenti a rischio, tossicodipendenti. Novità assoluta per la realtà della Piana è però il coinvolgimento di tutti i soggetti in un'unica struttura, la cosiddetta ATS (Associazione Temporanea di Scopo), sia come destinatari sia come proponenti delle Associazioni non profit.

Il piano generale si muove su alcune direttrici principali: dalla costruzione di un centro d'accoglienza per ammalati di Alzheimer alla creazione di un sistema di servizi di trasporto che colleghi tutti i Comuni per i servizi alla persona; dalla sperimentazione di iniziative nell'ambito del turismo sociale all'apertura di uno sportello informativo per le categorie svantaggiate. Ed infine, una serie di iniziative formative utili a trasformare i soggetti destinatari degli interventi appartenenti alle categorie disagiate in protagonisti di opportunità occupazionali.

Insomma Comunità Solidale fornisce l'opportunità a comuni, associazioni ed enti di partecipare e creare dal basso una nuova filosofia che veda gli interventi sociali non solo sul piano assistenziale, ma soprattutto sulla creazione di opportunità di reinserimento produttivo delle categorie disagiate.

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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