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Il ponte di Calatrava sarà accessibile!A proposito del discusso quarto ponte di Venezia, progettato dal celebre architetto Santiago Calatrava, senza tenere conto inizialmente delle esigenze di accessibilità (ne abbiamo parlato a lungo in DM 145, Quel ponte della discordia e DM 146/147, Fermate quel ponte!), nel maggio scorso abbiamo letto con piacere quanto riportato da numerosi organi d'informazione, con articoli dal titolo Il ponte di Calatrava sarà reso accessibile ai disabili. In essi si rendeva conto della conferenza stampa indetta dal sindaco di Venezia, Paolo Costa, il quale aveva presentato per l'occasione le modifiche proposte in particolare dalle associazioni, consistenti in un'integrazione al progetto originale con un ascensore inclinato che transiterà sul lato esterno del ponte, consentendo il trasporto di persone disabili e garantendo, al contempo, l'integrità del progetto stesso. Viva la soddisfazione manifestata da Giampaolo Lavezzo, presidente dell'AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Venezia, anche a nome di tutte le altre associazioni impegnatesi con forza nella vicenda. "Certo - ha commentato Franco Bomprezzi - quella soluzione è certamente un ripiego, come tutte quelle che nascono da un confronto a posteriori rispetto alla progettazione iniziale. Ma personalmente, assieme ad un ampio gruppo di progettisti, l'ho sposata io per primo, ritenendola assai meno discriminatoria del servoscala (strumento utile solo a chi è in carrozzina, lentissimo e soggetto a guasti) che altrimenti, a quel punto, sarebbe stato realizzato. Non era certo facile far cambiare rotta in corsa a un Comune come quello di Venezia il cui sindaco ha subito dichiarato che il ponte si sarebbe fatto comunque e in ogni caso l'ascensore (che consentirà di seguire il percorso del ponte e di sostarvi in cima) sarà a disposizione sia di chi è in carrozzina, sia di persone anziane, con il bastone, delle mamme con il passeggino, delle persone obese e dei cardiopatici". Stiamo ora alla finestra, quindi, per seguire nuovi, eventuali sviluppi della vicenda, consapevoli che proprio dall'impegno di molti cittadini e associazioni si è riusciti ad ottenere un risultato concreto, non il migliore forse, ma probabilmente l'unico possibile, alla luce della situazione. (Stefano Borgato)
Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |