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Buona navigazione a tutti!di Paolo Bassani Una notizia tra le altre ci ha colpito molto nell'estate del 2003, leggendo i comunicati delle varie agenzie di stampa: "Un nuovo record di navigazione giunge dall'Australia. L'imbarcazione Kaz Sailors (skipper David Pescud) ha compiuto la circumnavigazione del continente australiano in poco più di trentasette giorni, tempo di oltre sei giorni migliore rispetto a quello del precedente primato. Da notare come sia lo skipper che gli altri membri dell'equipaggio siano portatori di handicap fisici". Certamente una grande impresa, meritevole di un'eco ben più ampia da parte degli organi di informazione. Per parlarne, ben volentieri cediamo la parola ad un grande amico di DM, Paolo Bassani, prodiere titolare del Team Prada, sulla cui ormai famosissima imbarcazione "Luna Rossa" ha vinto tra l'altro, nel 1998, la Louis Vuitton Cup, sfidando successivamente i neozelandesi per la conquista dell'America's Cup. Paolo consiglia anche gli interessati di consultare alcuni siti Internet sugli argomenti trattati (www.sailorwithdisabilities.com - www.sailing.org, sezione Disabled Sailing - www.dsahq.org.uk - www.lospiritodistella.it). Trentasette... uno... ventitré... sette... Non sono numeri a caso da giocare al lotto e tanto meno sono pazzo io da dare i numeri. 37 giorni, 1 ora, 23 minuti e 7 secondi sono invece il tempo record impiegato da un gruppo di persone speciali a bordo di una barca a vela per circumnavigare il continente australiano. Persone speciali. Una volta le chiamavano handicappate, poi portatori di handicap e ancora disabili, ora se non sbaglio quando parlano di loro dicono "diversamente abili". Io oggi li voglio chiamare speciali. Perché, credetemi, per portare a termine un'impresa del genere, "abili o disabili", bisogna prima di tutto essere "speciali". Ma vediamo la loro impresa nel dettaglio. Una barca di cinquantaquattro piedi e sette velisti. Partenza e arrivo a Sydney, 6.500 miglia percorse in senso orario intorno all'Australia, senza sosta e senza assistenza esterna. Il temibile Mar di Tasmania e le sue onde ripide che mettono in difficoltà i migliori velisti e marinai del mondo. Le bizze del vento sulla costa orientale che negli ultimi giorni rischiano di rovinare l'impresa. Ma alla fine il record precedente battuto per più di sei giorni. Questa l'impresa compiuta da David Pescud, skipper dell'imbarcazione, e dai suoi sei compagni di avventura. Dislessia, spina bifida, due gambe e due braccia amputate, non hanno impedito a David, Phil, Kim, Harald, Alan, Albert e Brett di affrontare il mare da veri marinai e l'impresa sportiva da grandi velisti. I loro racconti all'arrivo parlavano solo di onde, vento, planate mozzafiato e spettacoli naturali che solo il mare e i suoi elementi possono regalare. Con questo successo David e compagni hanno dimostrato non solo di essere grandi velisti e marinai, ma anche che la vela è un vero sport per tutti e che lo sport in generale è per tutti! Lo sport come veicolo per lanciare messaggi importanti. Ma perché se le persone diversamente abili riescono a compiere delle imprese in senso assoluto, nella vita quotidiana, invece, soprattutto da noi, trovano ancora tante difficoltà e ostacoli? E' un messaggio importante, questo, che anche in Italia e sempre con la vela come veicolo, è stato portato avanti durante l'estate da un caro amico. E' Andrea Stella, che ha varato una barca costruita con alcuni accorgimenti che permettono a persone abili e diversamente abili di godersi il mare e la navigazione a vela in assoluta parità. Che si tratti di impresa sportiva estrema o di puro piacere per la navigazione, adesso sappiamo che la vela è veramente uno sport per tutti. E allora non aspettate, fatevi avanti e buona navigazione!
Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |