DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Avanza l'idea di Michele Dusi

di Giacomo Murari Brà

In una realtà fervida che nell'estate del 2003 ha visto anche lo svolgimento della manifestazione Garda x tutti, la vela senza barriere - a cura dell'Associazione Culturale e Polisportiva Fior d'Olivo - particolarmente bella e significativa ci sembra l'esperienza dell'Associazione EOS, di Castelletto di Brenzone (Verona), che sempre sul Garda già da tempo è impegnata in ambito di vela accessibile alle persone disabili, oggi in collaborazione anche con la UILDM della città scaligera. Ce ne parla Giacomo Murari Brà, uno dei soci fondatori di tale associazione.

Mettete insieme la passione per la vela e la solidarietà ed avrete una delle tante associazioni del volontariato. Aggiungete la convinzione che l'uso della barca a vela possa avere una funzione riabilitativa sui disabili fisici (paraplegici, tetraplegici, poliomielitici) ed avrete EOS.

La convinzione che l'uso della barca a vela fosse riabilitativo era di Michele Dusi, compianto presidente dell'Associazione che l'aveva sperimentato di persona, essendo velista e paraplegico. Fu lui infatti che, da disabile, si batté per la sua idea, riuscendo a coinvolgere amici e personale medico e paramedico riabilitativo, tanto che, oggi, la vela è riconosciuta come strumento per la riabilitazione dall'AULSS 22 e quindi dagli ospedali di Malcesine e di Negrar, presso il Lago di Garda. Ed è per questo che la Regione Veneto, la Fondazione Cassa di Risparmio, il Banco Popolare di Verona e Novara, il Comune scaligero e ultimamente anche l'Unicredit hanno elargito dei fondi per l'acquisto e la manutenzione delle barche (attualmente due sono di proprietà di EOS e altre due di due soci fondatori), oltre che per le spese mediche e paramediche. L'Associazione, oltre che dei soci, si avvale anche dell'opera di altre persone, volontarie e non, che collaborano per far sì che i disabili (attualmente dodici, tredici) possano usare le barche non solo come strumento riabilitativo (allo scopo sono destinati due giorni alla settimana con la presenza del personale paramedico), ma anche in modo ludico e agonistico, altrettanto utile sia per i disabili che per tutti gli altri.

EOS partecipa a molte regate che si svolgono sul Garda e ne organizza una, in particolare, che è il Memorial Michele Dusi, svoltosi l'estate scorsa nelle acque antistanti il Circolo Nautico di Castelletto di Brenzone, sede operativa dell'Associazione. Altro corollario delle attività è il coordinamento e la collaborazione con altre associazioni, sia dal punto di vista riabilitativo che da quello socio-solidaristico per la promozione delle varie problematiche connesse alla disabilità. Nella fattispecie, mentre si cercano fondi per dotare i natanti della presenza di un medico (attualmente solo nei momenti riabilitativi c'è il personale paramedico e ciò non basta), si sta altresì tentando di organizzare una tavola rotonda sugli effetti dell'attività ludico-sportiva nella riabilitazione dei disabili fisici, anche in collaborazione con altre associazioni. E tra queste vi è anche la UILDM di Verona della quale EOS, tramite alcuni fisioterapisti, sta coinvolgendo da qualche tempo alcuni soci, per estendere a tutti, nel senso più ampio della parola, l'attività della vela.

E' quasi superfluo aggiungere che EOS guarda soprattutto al mondo dell'imprenditoria veronese, per trovare contributi economici e organizzativi utili ad avviare progetti mirati nel settore descritto.

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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