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La conquista dell'autonomiadi Antonio Spinelli* Il panorama sportivo per le persone con disabilità sta cambiando! Forse non tutti lo sanno, forse in pochi ne conoscono le precise evoluzioni. Il 2 luglio 2003, infatti, il Senato ha approvato la proposta di legge che sanciva la nascita del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP). Che significa? Il CIP avrà il compito di "promuovere la massima diffusione della pratica sportiva dei disabili" e si tratta di un passaggio grazie al quale sarà proprio questo l'unico organismo riconosciuto dallo Stato e dal CONI ad organizzare e a promuovere attività sportive per disabili. Entro novembre verrà ufficializzato lo statuto che ne regolamenterà tutta l'attività. Ma l'hockey in carrozzina che c'entra in tutto questo? La Federazione Italiana Wheelchair Hockey (FIWH), regolarmente affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD), siederà al tavolo con tutte le altre federazioni e componenti del CIP, gestendone e sviluppandone insieme a loro le attività. E' un passaggio epocale, di straordinaria importanza per il nostro movimento. Appartenere infatti all'élite dello sport nazionale per disabili è motivo di grande orgoglio, di enorme soddisfazione e - non lo nego - di notevole responsabilità. Fermo restando che la FIWH gestirà le proprie attività - va ribadito e sottolineato per l'ennesima volta - in assoluta autonomia, essa ottiene dalla FISD ora e otterrà dal CIP poi l'appoggio organizzativo, la consulenza in ogni settore e soprattutto un contributo economico che verrà erogato ogni anno a sostegno delle nostre attività. Un fatto, quest'ultimo, fondamentale, specie dopo la perdita del contributo che proveniva dal Fondo Azimut. Nessun ente in passato che abbia collaborato con noi ci ha garantito tutto questo, assieme all'assoluta libertà di azione e autonomia. Se ciò è stato possibile è frutto in primo luogo della disponibilità e sensibilità di Luca Pancalli, Presidente della FISD, che ho avuto il piacere e l'onore di incontrare spesso, conoscendone le straordinarie doti umane e organizzative. Lo scorrere dei mesi porterà inevitabili evoluzioni e sviluppi intorno al CIP, di cui non mancheremo di informare i lettori. Volgendo lo sguardo verso la realtà a noi più vicina, ovvero il wheelchair-hockey, alla luce di quanto è emerso durante i lavori dell'Assemblea FIWH, nel settembre scorso, occorre spendere qualche riga in proposito. Il passaggio alla FISD, per anni inseguito, e ottenuto con enorme vantaggio per la nostra realtà, ci ha inevitabilmente portato ad espletare tutte le operazioni necessarie per affiliare le squadre e gli atleti/dirigenti, redigere appositi regolamenti e norme di vario genere. E anche in questo va posta in risalto la particolare sensibilità della FISD nei nostri confronti. Tutti i regolamenti e la documentazione necessaria per svolgere l'attività sono stati redatti infatti assieme a chi scrive, sono stati cancellati vincoli troppo grandi per noi, sono stati modificati articoli e quant'altro. In definitiva si è lavorato per semplificare il lavoro delle squadre e per non porre troppe condizioni vincolanti. La stessa FISD ha stravolto e modificato i propri regolamenti per rispondere alle nostre esigenze. E' questa l'autonomia che da anni cercavo! Un altro passaggio "storico" per la nostra Federazione è stata poi la delibera votata all'unanimità dai delegati presenti all'Assemblea che di fatto sancisce l'istituzione di un fondo cassa a vantaggio di quelle squadre del Sud che durante la stagione sportiva devono affrontare le trasferte più lunghe ed economicamente dispendiose. Con un contributo da parte di ogni società e della FIWH si è creata così una discreta cifra che verrà elargita in parti uguali alle società che avranno affrontato spese rilevanti di trasferta. Non ricordo - nei miei quattro anni di presidenza - un'unanimità così significativa, una solidarietà evidenziata da tutte le componenti della nostra federazione. Questo è lo spirito che deve animare la nostra realtà associativa, il desiderio comune di agire per il bene e le necessità di ogni singolo socio. Molteplici poi le altre delibere approvate durante i lavori assembleari, tra cui quella relativa al ritorno dei gironi per distanza geografica, l'approvazione in Assemblea Ordinaria del bilancio, e la nomina del Responsabile dell'Area Tecnica Federale alla quale spetterà il compito di organizzare e gestire, su mandato della FIWH, tutta la nostra attività. Un particolare ringraziamento e un augurio di buon lavoro va all'amico Giovanni Preiti, che certamente assolverà questo incarico al meglio delle sue competenze. Non è mancato, ai partecipanti, il saluto del Consigliere Nazionale dell'Unione Sportiva ACLI, Vincenzo Casati, intervenuto durante i lavori, il quale ha dichiarato: "Rafforzeremo forze ed energie per rispondere al meglio alle vostre esigenze, daremo vita a nuovi corsi per arbitri, metteremo a disposizione nostri referenti in ogni regione dove esiste una squadra di hockey. Da parte dell'US ACLI ci sarà tutta la disponibilità che ci verrà richiesta. Ci confronteremo a breve per meglio programmare tutto questo". L'inizio della nuova stagione sportiva segna inoltre la nascita degli Scorpions, una nuova squadra fortemente voluta dagli atleti e dalla UILDM di Varese. Mi auguro che proprio dalla città lombarda arrivino gli stimoli giusti ad altre Sezioni UILDM che vogliano dar vita a nuove squadre nell'ambito di questa "ventata" di notorietà nuova che - come ho potuto notare con soddisfazione - ha interessato il nostro movimento in coincidenza con l'ingresso nella FISD. Una notorietà in passato quasi "soffocata" o non riconosciuta, come invece avremmo meritato. E così l'estate, che per tutti è sinonimo di vacanze, ha visto la FIWH in continuo movimento tra una città e l'altra da dove provenivano inviti a manifestazioni, convegni ecc. Ad esempio il 9 agosto in Toscana (a Marina di Massa) dieci atleti in rappresentanza di varie squadre hanno dato vita a una gara dimostrativa nel contesto di un'importante manifestazione cittadina. L'augurio, naturalmente, è quello che si possa dar seguito alla diffusione del wheelchair-hockey anche in questa regione. Importanti trasmissioni televisive, sia su rete nazionale che regionale, hanno ospitato poi i nostri atleti, portando significative testimonianze e un contributo fondamentale per la conoscenza su scala nazionale delle attività. La partecipazione, mia personale, a importanti convegni (come relatore o come ospite con diritto di intervento) ha costituito un'altra grande occasione per allacciare significativi rapporti con altre Federazioni ed Enti o Istituzioni a livello nazionale che certamente porteranno notevoli benefici. Qualche giorno fa sedevo al tavolo del più importante organismo sportivo nazionale - la Sala d'Onore del CONI - dove un convegno sullo sport per disabili ci ha visti protagonisti. Essere lì, con prestigiose figure politiche e istituzionali, è stato certo motivo di grande orgoglio e di soddisfazione, non personali, ma per la FIWH che in quel momento rappresentavo. Ecco il traguardo più importante mai raggiunto in passato: ovunque siamo chiamati a partecipare, di qualsiasi evento si tratti, è l'autonomia che ci rende protagonisti. Non partecipiamo sotto altre vesti o in rappresentanza di questo o quell'altro organismo, non ci viene detto cosa dobbiamo o non dobbiamo dire. Siamo noi, la Federazione Italiana Wheelchair Hockey, ad agire e ad esprimere liberamente il proprio pensiero, ricevendo i sacrosanti e meritati riconoscimenti. Ma soprattutto riconoscendosi e identificandosi come federazione autonoma, indipendente, forte di una propria identità e dignità che ci appartiene tutta. *Presidente FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey).
Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |